Palas/ Il Presidente e il Consulente: una storia per due

Ieri 22 dicembre ed oggi con perfetto tempismo e coincidenza quantomeno sospetta, sono uscite su due dei tre quotidiani locali ("Carlino" e "Voce") le interviste ai due "supremi conduttori" della Società Fiera e del Palas. Il primo, capo del "ciò che si vede" è ovviamente Lorenzo Cagnoni detto, almeno fino a ieri, il "Magnifico" presidente dei Consigli d'amministrazione di entrambe. L'altro "che non si vede" è l'artefice (o co-artefice) diciamo pure "vero" delle due mega operazioni che hanno segnato la Rimini dell'oggi, e certamente la segneranno nei decenni a venire. Ci riferiamo al rag. Giosuè Boldrini (soprannominato profeticamente "Giove") che, da almeno un ventennio, è il nume di tutte le operazioni economico-finanziarie che vedono protagoniste, direttamente od indirettamente, le amministrazioni locali di tutta la Provincia con le Società da loro partecipate.

Tutte, salvo pochi casi, significativi, ma sporadici. Per chi sa leggere, è di qualche interesse, sul tema Palas, ovviamente, far attenzione alle differenze tra le due posizioni, così come emergono dalle interviste. Va anche ricordato che, di solito, i "distinguo" si fanno quando non si prevede niente di buono. Mentre infatti Cagnoni è stato, come al solito "magnifico", arrivando a dire che: "pur potendo ammettere qualche errore", "...nessuno avrebbe fatto meglio di me (!!!)", Boldrini sulla domanda "calda", sulle prospettive del Palas, cioè manifesta una sorprendente modestia qualificandosi solamente come "consulente" che si occupa "solo" degli aspetti finanziari e che "...lascia al presidente le previsioni..." (ndr: è curioso tra l'altro il riferimento al solo presidente e non al Cda. che evidentemente anche il consulente valuta come tutti: niente).

Accidenti! Di solito sono i consulenti a fare le previsioni, e in questo Boldrini è (e l'ha sempre fatto...) un precursore, non essendoci dubbio che la Rimini com'è oggi è come lui l'ha voluta e non certo come hanno deciso le variabili e ben poco ferrate amministrazioni comunali via via succedutesi dal '90 in poi. Quindi oggi è strana tutta questa prudenza e modestia. Ma la sensazione di stranezza aumenta quando si legge la risposta alla domanda successiva, e cioè "se i ritardi nell'apertura del Palas stanno creando difficoltà economiche". A questa domanda infatti il "capo che si vede", cioè Cagnoni, aveva (al di là delle frasi di circostanza sull'auspicio di una rapida apertura) risposto di no, ripetendo per l'ennesima volta che - nonostante i continui ritardi - non è "stato perso nessun congresso...".

Quindi per Cagnoni zero congressi persi, uguale zero danni. Salvo naturalmente quelli d'"immagine" da cui discende l'immancabile litania: "pagherà l'appaltatore che non ha messo le staffe antisismiche...", ecc. ecc.. Invece "il capo che non si vede" (Boldrini) alla precisa domanda risponde con un inequivocabile "Direi di sì...", aggiungendo solo che, per ora, i danni finanziari sono "ancora sopportabili" (!?).

Ora è chiaro anche ai bambini che quando il gioco si fa duro, ognuno cerca di posizionarsi al meglio, e se il presidente deve far sfoggio di ottimismo, il consulente deve mostrare il diverso lato della luna, per non subire poi le conseguenze dell'ovvia ricaduta qualora i fatti smentiscano le previsioni. E che andrà a finire così è sicuro, anche se gli effetti più pesanti di queste acrobazie economico-finanziarie di "fine secondo/inizio terzo millennio" non le vedranno certo nella loro interezza, nè gli artefici (che, anzi, ne hanno di sicuro tratto legittimo vantaggio) nè noi, arrivati ormai come si dice all' "ultimo quarto di luna".

Le vedranno i figli e i nipoti, che quando pagheranno il conto e i debiti, se potranno leggere queste righe, almeno sapranno chi ringraziare. Buon Natale.

Woland

P.S.: a proposito di Palas, per chi abbia ancora voglia di sorridere (per non piangere), segnaliamo un simpatico articoletto sul sito www.giovannibenaglia.it, intitolato Palas. Cagnoni perde le staffe. "Mi vergognavo di dire che non le trovavo più". Vale la pena di leggerlo e possiamo dire che ci dispiace di non averlo scritto noi.

   Copyright © Riminipolitica.com - Testata giornalistica - aut. trib. di Rimini n° 12/2007 del 26 aprile 2007
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