Politica/ Rimini, una città fra dramma e comicità dell'assurdo

Come abbiamo scritto più volte, in questa città di Rimini che si avvia a vivere il peggiore fine anno dell'immediato dopoguerra si possono osservare, allo stesso tempo ,e gli uni vicini agli altri, fatti drammatici e ridicoli. Questo senza che, fra i due mondi (del dramma e della comica di 4°categoria), vi sia una minima soluzione di continuità. Un esempio? Nell'ultimo mese dalle tre "fortezze nemiche" presenti nella citta' si riversa sulla stessa un vero "torrente di fuoco". Di cosa stiamo parlando? Nient'altro, in primo luogo che dell'ex corazzata "amica" CARIM che, dal momento del commissariamento è diventata la peggior avversaria dei suoi clienti e della sua città.

Oggi essere "esposti" verso l'Istituto di credito di Piazza Ferrari è diventato, (specie per gli imprenditori già abbondantemente sotto stress, per la congiuntura disastrosa), un vero e proprio incubo. Richieste di rientri, "castelletti"e "salvo buon fine" revocati o ridotti all'osso, rendono loro la vita impossibile ed è facile prevedere che, fra poco ,qualcosa succederà. E non sarà tanto piacevole. Idem per le altre due fortificazioni che, sempre negli ultimi tempi, assillate dall'aver "mancato il budget" (e te credo... con questi chiari di luna!) hanno rinforzato il fuoco sulla popolazione "nemica", cioè i poveri riminesi.

Ci riferiamo ovviamente agli uffici fiscali di via Macanno e al loro braccio secolare "Equitalia". Qui il bombardamento sotto forma di ingiunzioni, sequestri,pignoramenti, ipoteche, ecc... ha raggiunto livelli parossistici (come ben sanno e ne abbiamo parlato solo qualche giorno fa, gli artigiani di Riccione). I computer sfornano ogni giorno (e le Poste notificano solerti...) migliaia di atti sui riminesi "evasori" (?). Per rendersi conto di quanto diciamo suggeriamo una visitina dalle 8.30 alle 13 in via IV Novembre (sede di Equitalia). Vedrete che non esageriamo per niente. Lì vedrete un popolo (per lo più di ex partite IVA, ma non solo...) con le mani piene di moduli per la rateizzazione di piccoli e grandi debiti. Uno spettacolo penoso per una citta' (anzi ex citta'...) operosa, ormai ridotta a fare i conti con gli spiccioli che mancano...

Come abbiamo detto prima e a riprova che non stiamo affatto esagerando lo si può capire leggendo il nostro articolo del 2 Dicembre sugli artigiani di Riccione e (ovviamente a un livello molto più alto) un fondo della bellissima rubrica "Buongiorno" di Massimo Gramellini sulla Stampa di domenica scorsa 6 Dicembre. Accanto al dramma regna, sovrano, il ridicolo.

Ma un ridicolo che comincia a far incazzare. Al vertice il premio assegnato dal Comune (di Rimini) ai suoi dirigenti per l'ottimo lavoro svolto nel 2009 (?) . Ricordiamo che nel 2009 vi fu l' "affaire" dell'hotel Patrizia che ottenne dal Comune un permesso a costruire su un'area (pregiatissima) del lungomare usucapita (?) (per un pizzico di distrazione) al Comune stesso! Ebbene lì, apprendiamo, ci sono state le punizioni, per cui mentre ai dirigenti "meritevoli" (de che...?) sono stati concessi premi annui di circa 15-19mila euro, ai colpevoli ne sono stati dati (solo...) 11mila. Fantastico! A parte che, sulla storia dei premi ai dirigenti in una città ridotta com'è ridotta, vi sarebbe parecchio da discutere, quel che colpisce è la ridicolaggine di quanto accade, la penosità di voler rimarcare con 2 o 3mila euro in meno a qualcuno piuttosto che a qualche altro, una inesistente capacità di giudizio, di verifica e di discernimento. Basta!

Andiamo al ridicolo puro: le primarie del PD. Qui con le foto di Fabbri ritoccate "alla Berlusconi" (tra l'altro riducendo il bel sessantenne a un quarantenne artefatto e dall'occhio un po' smarrito...) e il "Matitone" vicino al nome del predestinato Gnassi siamo davvero alle comiche da Stanlio e Ollio. E' vero che a queste primarie nessuno ci crede (a cominciar dai concorrenti) ma che, nel depliant (editato, si badi bene, dal Comitato Organizzatore che, in teoria, dovrebbe essere "super partes") il "Matitone" sia posto proprio sopra il nome di Gnassi è davvero troppo... Forse per rendere meglio l'idea sarebbe stato meglio cancellare il nome degli altri et "voila" il gioco sarebbe stato fatto! Forse semplicemente non ci hanno pensato. Vorremmo chiudere con le comiche targate "candidato del centrodestra" ma qui, credeteci, siamo a un livello tale che il "Matitone" (questa volta il nostro...) si rifiuta persino di scrivere e quindi , se riuscirà a riprendersi dallo schock ne parleremo un'altra volta...

Woland

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   Copyright © Riminipolitica.com - Testata giornalistica - aut. trib. di Rimini n° 12/2007 del 26 aprile 2007
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