Economia riminese/ Buldrini novella Biancaneve

Biancaneve al mercato dei produttori: mangia la mela e capisce che è uguale alle altre. Anche per il costo. In effetti, a leggere le dichiarazioni di Vittorio Buldrini, assessore del Comune di Rimini a tutela dei consumatori (sigh!), sul Carlino del 9 dicembre, vien da pensare a Biancaneve (Buldrini) e alla mela (i mercatini dei produttori). Cosa dice infatti Buldrini? Che quelli che dovrebbero essere dei contadini che portano (anzi, dovrebbero portare) il frutto del lavoro della loro terra ai cosiddetti farmer's market spesso, in realtà, non sono altro che dei commercianti mascherati. I quali non solo non vendono prodotti dei loro terreni (come afferma lo stesso Buldrini) perchè vanno a comparli al mercato ortofrutticolo all'ingrosso (aggiungiamo noi); ma, anche, praticano dei prezzi minimi alti quasi quanto quelli dei commercianti tradizionali. Cosa che non dovrebbe esistere visto che frutta e verdura dovrebbero essere a chilometro zero e quindi non dovrebbero subire i rincari della "filiera"

In più, c'è da considerare che questi signori vengono fiscalmente trattati come agricoltori (pagano cioè "catastalmente", quindi, cifre irrisorie e non sull'utile ricavi-costi, anche quando di fatto fanno i commercianti) e dunque, ad esempio, non rientrano negli studi di settore e pagano meno tasse su quanto viene venduto creando in questo modo una concorrenza sleale nei confronti dei commercianti veri. Non fa un gran piacere quello che, non senza enfasi, viene definito "l'assessore a tutela dei consumatori" si accorga solo ora di un andazzo che è palese da tempo. Anche da prima che venissero alla luce i "farmer's market". Ma ora basta andare in questi per vedere le quantità e le qualità dei prodotti esposti per capire che un singolo contadino non può produrre tanto tutti i giorni, e soprattutto non può produrre quelle cose che vende.

Sempre nella stessa intervista, Buldrini tocca l'apice quando dice che "l'arrivo degli ipermercati non ha fatto segnare l'auspicata riduzione dei prezzi". Grazie! La politica commerciale del Comune di Rimini in questi anni non ha fatto altro che mettere in difficoltà i piccoli commercianti favorendo in modo inverecondo l'insediamento (ed il favoreggiamento: basti pensare alle norme restrittive del traffico) di strutture come Le Befane e i "Malatesta", che oggi hanno, di fatto, il monopolio delle vendite alimentari sul territorio. E, siccome Buldrini ha letto Marx (o almeno si spera: per un comunista sarebbe un dovere, e comunque imparerebbe qualcosa...), saprà senz'altro, o almeno dovrebbe sapere, che un monopolista è in grado di fare il prezzo che più gli pare e piace. Quindi perchè si stupisce solo ora, dopo che ha fatto - non da solo, ovviamente - di tutto e di più per creare questa situazione? In effetti, sembra Biancaneve che, dopo aver morso la mela si addormenta e, svegliatasi all'improvviso, si accorge che la realtà è completamente diversa da quel che aveva sognato. Comunque, ben alzato assessore! (nella foto: Vittorio Buldrini guarda imbambolato la sua mela).

Davide Bianchini

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   Copyright © Riminipolitica.com - Testata giornalistica - aut. trib. di Rimini n° 12/2007 del 26 aprile 2007
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