Turismo/ Palas di Rimini: una nave aliena "pesantissima" per i conti pubblici

"Il nuovo palas valorizzerà la vocazione congressuale del nostro territorio". Parola di Mauro Ioli, presidente del Convention Bureau della provincia di Rimini a commento dei dati dell'Osservatorio Congressuale italiano presentati al Btc di Roma ad inizio del mese di novembre. Cosa raccontano questi dati? Dicono che a livello nazionale i tre indicatori principali: incontri, partecipanti e presenze congressuali, sono tutti negativi. Sia nel secondo semestre del 2008, sia nel primo del 2009. E i numeri assoluti riportati dalle città congressuali sono talmente in ribasso da far fare un salto all'indietro di cinque anni a tutto il congressuale italiano. Rimini, per alcuni versi, sta peggio delle città concorrenti (Roma, Milano, Firenze e Torino). Mentre queste aumentano il numero di incontri nel secondo semestre del 2008, Rimini perde un 4,08%.

E nel primo semestre del 2009 fa pure peggio, perdendo il 6,04%. Rimini però sta meglio di altri in quanto a giornate di presenza sul territorio: + 4,21% nella seconda parte del 2008 e + 4,89% nella prima parte del 2009. Mentre Milano, Roma e Torino perdono anche in questo settore. Questo basta a Ioli per spargere ottimismo. Ma la realtà è che tutto il settore congressuale è in crisi (come testimoniano i numeri forniti dall'Osservatorio) e, se questi numeri sono tornati quelli di un lustro fa, vien da chiedersi se la creazione di un palacongressi come è stato voluto a Rimini (in quella posizione incredibile, ma soprattutto a costi mostruosi e in continua lievitazione), non rischi di trasformarsi in una cattedrale nel deserto a spese dei contribuenti.

Già nel 2008 Riminipolitica,com pubblicò una serie di articoli sulle questioni relative al conto economico della megastruttura e sugli appalti. Chi vuole può andare a rileggerseli. Già allora il dubbio serpeggiava. Oggi, dopo la pubblicazione di questi dati ufficiali decisamente sconfortanti, nessuno può dirsi tranquillo sul futuro dell'enorme "nave aliena" (piazzata fra quattro straduzze tracciate cinquant'anni fa a mezzo chilometro dal centro città!). E sembra davvero poco saggio pensare al congressuale come ad un settore di punta del turismo locale. E' più probabile che sarà l'ennesima voragine che, anzichè fare "volare alto" il nostro sistema economico, appesantirà irrimediabilmente i conti dei soci pubblici i quali, alla fine, dovranno svndere a qualcuno, molto più scaltro e intelligente di loro, probabilmente già in agguato. (nella foto: vista la natura del Palas, questi tre ci vogliono tenere il loro primo convegno intergalattico).

Davide Bianchini

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   Copyright © Riminipolitica.com - Testata giornalistica - aut. trib. di Rimini n° 12/2007 del 26 aprile 2007
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