Turismo/ Un'estate col... brivido

La stagione estiva ha già emesso i suoi verdetti: il turismo della Riviera romagnola subirà un calo reale di almeno venti punti percentuali. Lo dicono tutti gli indicatori più seri ma, soprattutto, la cosa appare palese nei fatti. Gli alberghi hanno moltissime stanze libere dal lunedì al venerdì e fanno il pieno solo nel week-end. Le due settimane di inzio e fine agosto, durante le quali un tempo era difficilissimo trovare un buco, oggi non vengono prenotate e lasciano ampia libertà di scelta a chi voglia decidere di venire in Riviera all'ultimo minuto.

Questa è la situazione reale. Dunque, fra quattro settimane, le amministrazioni locali si troveranno a ragionare su questo problema. Un problema serio perchè non coinvolge solo albergatori, commercianti delle varie zone commerciali e bagnini (incredibile la polemica fra questi e i salvataggi che chiedono un risibile aumento di stipendio. Anche questa è una indicazione chiara della situazione reale del turismo locale), ma anche fornitori, lavoratori, banche locali, ecc. Che succederà, quando a settembre i fornitori e i dipendenti delle aziende turistiche faranno fatica a rientrare dei loro soldi, sempre che rientrino?

Davide Bianchini

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