Politica locale/ A Bellaria come in Iran?

Da un lettore di Riminipolitica.com, riceviamo una mail in tema di libertà d'espressione. Al di là dello specifico (senso di marcia unico con pista ciclabile o doppio senso di marcia in una strada della Cagnona a Bellaria), il lettore mette in evidenza il fatto che in quel Comune comincia a respirarsi un'aria di strana intolleranza verso chi non ha le stesse idee del centrodestra.

Ho degli amici in quella zona e ricordo perfettamente di aver visto appesi, per settimane e settimane, i manifesti abusivi contrari alla pista ciclabile. L'Amministrazione di centrosinistra non ha mai fatto niente per impedire che il pensiero di chi la vedeva in quel modo venisse oscurato. Ancorchè espresso in forma impropria. Nessuno ha mai chiamato i vigili urbani. E' possibile che chi governa ora quella città pensi che non ci sia diritto d'esprimere opinioni diverse? (nella foto: una cittadina di Bellaria, pro pista ciclabile, esprime il suo dissenso nell'unica maniera che le è consentita: a bocca chiusa).

Flavio Semprini

 

"Mercoledì primo luglio, verso le 22, alcuni cittadini di Bellaria Igea Marina residenti alla Cagnona, si sono riuniti per manifestare pacificamente la loro opinione sulla questione della viabilità in via Cervi. Questi cittadini, macchiandosi del terribile crimine di "volantinaggio abusivo", hanno distribuito e appeso alcuni volantini in difesa del senso unico e della pista ciclabile. Il volantinaggio abusivo è sempre stato tollerato, tant'è che spesso noi tutti vediamo simpatici foglietti con scritte tipo: "Andrea e Giulia sposi" o "Mini circo spettacolo ore 21" o "Inaugurazione Parco Pironi con musica…". In tali casi i volantini rimangono appesi per settimane. Il contenuto del volantino in questione però deve aver dato parecchio fastidio a qualcuno, perchè, in men che non si dica, alcuni "attivisti" del doppio senso di circolazione (che hanno, giustamente e democraticamente, sempre avuto la massima libertà di espressione, senza che a nessuno fosse mai venuto in mente di limitarli in qualche modo), sono venuti a controllare la situazione, molto molto seccati in verità (fra questi il consigliere comunale Simone Vorazzo) e dopo pochissimi minuti, incredibile a dirsi… ecco arrivare la pattuglia dei Vigili Urbani. Insomma, alla fine, dopo neanche un'ora, i volantini erano stati strappati. Se sui volantini ci fosse stato scritto "Andrea Giulia sposi" o "Minicirco spettacolo ore21" o "Inaugurazione parco Pironi con spettacolo e musica" nessuno avrebbe chiamato i vigili e nessuno li avrebbe strappati. La cosa è più grave di quello che può sembrare: non si può esprimere più democraticamente la propria opinione se dà fastidio a qualcuno? Il quartiere è in ostaggio? E' proprietà privata? E' questo il "cambiamento"?"

c.s.

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   Copyright © Riminipolitica.com - Testata giornalistica - aut. trib. di Rimini n° 12/2007 del 26 aprile 2007
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