Politica riminese/ Vitali non è la Serracchiani. Purtroppo.

Dunque, per conquistare la Provincia di Rimini sarà necessario il ballottaggio. Il candidato del Centrosinistra, Stefano Vitali ha superato quota 48%. Marco Lombardi della Pdl il 42%. Chi la spunterà? Anche se a Vitali è mancato abbastanza poco per superare quota 50%, dovrà darsi parecchio da fare per vincere. Questo, sostanzialmente, per un motivo: difficilmente prenderà voti dagli altri competitori alla carica di presidente della Provincia. Pizzagalli è un "mangiapreti" (come si sarebbe detto una volta) e, da perfetto uomo di sinistra estrema, difficilmente si apparenterà con un candidato che giudica troppo a destra sulle questioni sociali, oltrechè ipercattolico (sia pur di osservanza "donbenziana"), qual è di sicuro Vitali. Taormina, con la sua lista "Fare", ha rimediato una figuraccia epocale, prendendo appena l'1% delle preferenze.

Di fatto, non ha voti da cedere. Quell'1% o poco più non sono altro che i voti del Psi, poco interessato ad entrambi i contendenti, men che meno a Vitali. L'unico che ha un minimo, ma effettivo, consistente pacchetto di voti a disposizione del maggior offerente è Nanni dell'Udc che, detto per inciso, non ha fatto una bella figura: nel momento in cui l'Unione di Centro cresce a livello nazionale, lui rimane sotto gli standard e si ritrova a poco più del 4%. Ma è un 4% prezioso. Con chi si accorderà Nanni? Visto l'input che è arrivato da Casini che ha detto: "a livello locale ci alleeremo con il candidato più moderato", non è difficile comprendere che nel linguaggio "Casiniano" il moderato è Lombardi e non Vitali.

Dunque, sarà il blocco di partiti del centrodestra a godere dell'appoggio dell'Udc e ad avere almeno una parte di quel 4%. E Vitali? Se vorrà vincere dovrà fare due cose: mobilitare nuovamente quel 48% di elettori del Pd (e partiti alleati) che lo ha sostenuto, stando ben attento a non perdere neanche un voto. Poi, andare a prendere i voti di quegli elettori (soprattutto del Pd), talmente stanchi del comportamento di questo partito a livello locale, da aver gettato la spugna e smesso di votarlo. Sarà capace di farlo? E cosa dirà, per convincerli?

Qui è il punto: non c'è sotto il sole della politica nulla di più trito e ritrito, stantio e ripetuto, delle litanie dei candidati di centrosinistra. Gli ultimi 10-15 anni hanno prodotto solo cloni malriusciti dei vari Chicchi, Vichi, Melucci, ecc.. Cloni che dei loro padri spirituali hanno tutti i difetti e nessun pregio (i padri almeno erano scaltri...). Questo salvo pochissime eccezioni, che spiegano risultati come quello della Serracchiani. Ma Vitali politicamente non è la Serracchiani.

Davide Bianchini

Articoli Correlati

   Copyright © Riminipolitica.com - Testata giornalistica - aut. trib. di Rimini n° 12/2007 del 26 aprile 2007
Dati Anteprima.net