Politica/ Voglia d'Australia

Dall'Australia, paese un po' mitico e geograficamente ai nostri antipodi, ci giunge una notizia che possiamo coniugare con una nostra particolarità politica. Ebbene in quel paese non esistono sottosegretari e le loro funzioni sono espletate da funzionari appositamente preparati. Crediamo che ai più sia noto come da tempo nel nostro Paese, ogni volta che un nuovo governo s'insedia, c'è un momento dedicato alla distribuzione dei sottosegretariati (o viceministri), tra le diverse forze politiche che compongono la maggioranza. E' anche attraverso la loro nomina che si realizzano gli equilibri politici. La nomina a sottosegretario è anche un importante riconoscimento per un uomo politico in carriera e per la realtà territoriale rappresentata. Ricordiamo che, soprattutto attorno al numero dei sottosegretari, si sono spesso dipanate polemiche accese perchè questi sono considerati come un'espressione quantitativamente esagerata della partitocrazia.

Nelle ultime legislature il loro numero è stato progressivamente ridotto, portandolo a dimensioni "compatibili" ed il loro costo, probabilmente, non sarà lontano da quello dei funzionari australiani. Eppure, il modo del Paese dei canguri suscita il nostro interesse perchè ci fa pensare che così facendo anche da noi, ci arricchiremmo di uno strumento per togliere spazio alla partitocrazia. Forse sogniamo, forse sbagliamo, eppure ci piace sognare i canguri.

Steve

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   Copyright © Riminipolitica.com - Testata giornalistica - aut. trib. di Rimini n° 12/2007 del 26 aprile 2007
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