Politica/ L'esigenza di riformare

Dal vocabolario della lingua italiana leggiamo. Riforma: atto, effetto del riformare per dare un ordine nuovo e migliore, per trasformare una situazione, una società.Al verbo riformare, ancora leggiamo: 1) Formare di nuovo. 2) Dare nuova forma allo scopo di migliorare riordinare emendare correggere qualcosa. 3) Apportare modificazioni al corpo dottrinale o istituzionale di una religione, di una chiesa di un ordine. Le parole della definizione danno immediatamente il senso di un qualcosa di importante da non fare sull'onda delle passioni politiche o delle vittorie contingenti ma piuttosto lasciandosi guidare dalla ragione e dalla consapevolezza profonda che la questione riguarda tutti e che le sue cause si riallacciano al passato ed i suoi effetti si proiettano in un futuro più o meno lungo.

Da tempo si discute all'infinito di riforme,e non a caso. La società cambia in un modo profondo e tanto veloce che le nostre usanze, i nostri costumi e le nostre leggi perdono il loro valore senza darci il tempo di capire bene cosa stia accadendo. D'altra parte nelle moderne società dominate dalle leggi della concorrenza globale, occorre fare presto e bene nel trasformarsi,perchè chi tarda o sbaglia rischia di essere tagliato fuori dal processo della storia. La realtà attorno a noi ci dà numerosi esempi di come gli Stati possano avere fortuna o disgrazie a seconda delle scelte più o meno indovinate nel darsi un ordine o nel riformarsi o nel conservarsi. Il fenomeno della crisi mette inoltre in evidenza quanto sia importante in simili situazioni la guida politica degli Stati.

Tutti sentiamo che non bastano nemmeno le virtù tradizionali della laboriosità e dello spirito d'iniziativa per uscire da questa situazione, ma che occorre un'azione corale di vasta dimensione e grande profondità come solo la guida dei governi può assicurare. Ma i governi hanno come loro presupposto la politica e nel nostro Paese questa è negli ultimi lustri in continua trasformazione. Potremmo dire che è in atto una riforma della politica in quanto l'insieme dei numerosi cambiamenti voluti e degli scossoni imprevisti sta delineando una nuova faccia del Paese, che noi ce ne accorgiamo o meno. Siamo del parere che sia meglio farci caso e discuterne e, per semplificare e capirci facilmente coniamo la frase: RIFORMA DELLA POLITICA.

Cominciamo anche a fissare alcuni capisaldi, i principi o valori guida per il nostro agire: a) la riforma della politica riguarda tutti, e si richiedono sia la tempestività che la coralità di pensiero e di azione; b) i partiti a fondamento del nostro sistema politico, come previsto dalla Costituzione, sono da noi considerati lo specchio del nostro volto e del nostro agire. Non potendo cambiare il primo, pensiamo che ci sia invece un certo margine per agire sui comportamenti e di conseguenza influire sui partiti. Ad esempio, se i cittadini pongono attenzione nel modo più semplice possibile alla questione della riforma dei partiti e della politica, e lo fanno in maniera corale e non ognuno per conto proprio, già provocano un cambiamento.

Chiudiamo accennando ad un altra delle questioni che in ordine a questo argomento tratteremo ancora. La risorsa umana, l'intelligenza, i talenti. Pensiamo che nel nostro Paese e anche nella nostra Provincia, senza nulla togliere a diversi attuali dirigenti politici, ci sia un potenziale di intelligenze disponibili, di parecchie volte più alto rispetto a quello ora utilizzato dalla politica. Cosa fare? Se così è lo spreco è grande come è grande il danno alla comunità che il mancato utilizzo di queste intelligenze provocano. (nella foto, parlamentari coreani seriamente impegnati nelle riforme).

Steve

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   Copyright © Riminipolitica.com - Testata giornalistica - aut. trib. di Rimini n° 12/2007 del 26 aprile 2007
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