Traffico/ A Rimini, torna l'inutile blocco

Torna il blocco del traffico a Rimini. Dal 6 ottobre all'8 dicembre, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18.30, non potranno circolare, anche se dotati di bollino blu, auto a benzina euro 0; diesel euro 0 ed euro 1, ciclomotori e motocicli a due tempi precedenti all'euro 1. Con questa manovra si vorrebbe combattere l'inquinamento da idrocarburi. Secondo i dati dell'Arpa citati da Andrea Zanzini, assessore all'Ambiente del Comune, il traffico cala del 35 per cento e le emissioni del 30. Se i dati sono veri, vuol dire che esiste un importante numero di auto vecchie di proprietà delle famiglie riminesi.

E, se ciò è vero, è molto facile che queste auto appartengano a persone che non hanno la possibilità di cambiare l'auto tanto facilmente (pensionati; famiglie monoreddito; nuovi poveri). In questo caso, il provvedimento colpirebbe soprattutto chi non può permettersi di cambiare l'auto spesso, secondo quanto richiede il mercato dei consumi. Dunque, si andrebbe a colpire proprio chi è più in difficoltà nello spostarsi. Se, invece, i dati fossero un po' gonfiati, sie ne dedurrebbe la assoluta inutilità del provvedimento. Che, fra l'altro, è contestatissimo dalle categorie economiche e dagli esercizi commerciali che si trovano nel centro storico, la zona di Rimini più penalizzata dal blocco.

Intanto, come riportato anche da un nostro articolo dell'8 agosto, continua la moria dei negozi del centro storico e lo svuotamento progressivo di quell'area. Ovvio che il nuovo blocco del traffico, se davvero le percentuali fornite da Arpa sono esatte, darà l'ultimo colpo mortale al cuore di Rimini.

Davide BIanchini

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