Politica/ Vicenda Alitalia: altra "mondezza"

Stando alle parole spese da Silvio Berlusconi in campagna elettorale, il problema Alitalia si sarebbe dovuto risolvere in poche settimane. Non è stato così. Anzi. Riminipolitica ci torna sopra dopo l'articolo pubblicato il 28 maggio scorso. Da allora, nessuna novità sostanziale, se non brutte notizie per chi in Alitalia lavora e per i contribuenti.

Il gruppo di ipotetici imprenditori nazionali che dovrebbe "salvare" Alitalia in nome della italianità della compagnia di bandiera, secondo il progetto messo in campo dall'advisor Banca Intesa, dovrebbe agire così: prendere Altalia; mandare a casa 5mila persone e creare una ulteriore nuova compagnia che si accolli i debiti facendoli pagare ai contribuenti. Così i "salvatori dell'italianità", tra i quali ci sarebbe anche Carlo Toto, titolare della compagnia Air One, si troverebbero in mano una compagnia "regionale" senza spenderci più di tanto e lasciando i debiti al contribuente italiano. Liberi di rivendere o di farci entrare chi decidono loro.

Un bellissimo piano industriale, non c'è che dire. Francamente, avremmo un'altra idea dell'essere imprenditore all'interno di un mercato degno di questo nome. Ripensandoci, non era forse più efficiente e meno costosa l'ipotesi avanzata da Air France (che prevedeva 2mila esuberi e non metteva le mani nelle tasche degli italiani, cosa che il governo Berlusconi sta già facendo)? A proposito di mani nelle tasche. I telegiornali dicono che le strade di Napoli sono pulite. E' vero per quel che riguarda il centro storico; meno vero per le periferie, dove sussistono ancora problemi. In realtà, il problema immondizia a Napoli non è risolto. E' solo posticipato.

Si sono inviate 150mila tonnellate di rifiuti in Germania (e questo costa). Altre 14mila tonnellate se le sono prese il Veneto e la Lombardia. Naturalmente, nè Formigoni nè Galan si sarebbero fatti carico di un grammo di immondizia partenopea se al governo nazionale ci fosse stato Veltroni. In realtà, la questione non sarà risolta fino a che la Campania non sarà autosufficiente (così come lo devono essere tutte le altre Regioni italiane). Questo lo sanno tutti, persino Berlusconi. Ma non è una cosa da dire: non aiuta. (Nella foto, un simpatico Carlo Toto).

Flavio Semprini

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