Palacongressi/ E se...

E se la Fiera di Rimini avesse stimato in 69 milioni (euro più, euro meno) il costo dei lavori del costruendo Palacongressi riminese sapendo che invece l'appalto avrebbe dovuto essere di 100 milioni? (euro più, euro meno). E se la Torno fosse una scatola vuota in mano a chi si sa e avesse subappaltato per 60 milioni alla Cofathec e alla Italcantieri. E se Cofathec e Italcantieri si fossero subito accorte di non starci dentro e avessero sospeso i lavori tenendoci per le palle e in attesa di chiedere più soldi? Ci potremmo chiedere: ma non se ne erano accorti prima?

E se fossero stati gli stessi rappresentanti legali della Italcantieri a tirare un bidone, voluto, alla stessa azienda? E se i 100 milioni necessari per chiudere la partita non ci sono e non ci sono, come sembra, neanche i 69 che fine faranno gli accordi futuri con Bologna? E se i soldi non ci sono, il cantiere è fermo, chi paga i fornitori (piccole imprese, artigiani, cooperative del territorio) che già sono in credito di qualche milione d'euro? E se, alla fine, qualcuno la pagasse davvero per 'sto casino? E se, dio volendo, non fossero, (come è purtroppo più certo che probabile), i contribuenti riminesi?

Davide Bianchini

   Copyright © Riminipolitica.com - Testata giornalistica - aut. trib. di Rimini n° 12/2007 del 26 aprile 2007
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