Cronache Marziane 5/ Che interessi "dietro" le multe?

Continuano le "cronache marziane" in materia di multe a Rimini. Continuano le "cose dell'altro mondo" che ci sembra squalifichino completamente chi amministra nella città rivierasca. Sul Resto del Carlino dell'8 febbraio leggiamo che il giudice di pace Luigina Varisco ha accolto il ricorso di un automobilista. Questi, contestava non tanto che una multa gli fosse stata inflitta dal vigile elettronico, quanto che la notifica di questa gli sarebbe costata ben 12,20 euro. Cifra che sarebbe stata incassata dalla Maggioli Tributi spa, nota azienda santarcangiolese la quale, per conto del Comune, gestisce il servizio di riscossione multe.

Grosso modo, quei 12,20 euro rappresentano il 15% dell'ammontare della multa. Non è un po' troppo per un servizio di solo imbustamento e recapito? Perchè a Bellaria lo stesso servizio, come si legge sul giornale, costa solo 7 euro? E quanti soldi incasserebbe la Maggioli se dovesse continuare a riscuotere per conto del Comune? Se si tiene conto delle multe in arrivo e di quelle che saranno, c'è chi ha calcolato un introito di 1,5 milioni di euro l'anno. Tutti prelevati dalle tasche dei cittadini solo per imbustare e spedire delle multe: un bel business.

Ci domandiamo: è possibile amministrare la città in questo modo? Di fronte alle proteste di centinaia di persone che, riguardo al vigile elettronico, sostengono l'inadeguatezza della segnaletica, la mancanza di informazione e visibilità e l'impossibilità di percorsi e mezzi alternativi per recarsi al lavoro, possibile che la risposta di una amministrazione di centro sinistra sia dare a privati il servizio riscossione multe e a costi indubbiamente più alti che in altri Comuni? Non sarebbe stato meglio fare un passo indietro e cercare di capire se veramente ciò che si sta facendo serve veramente alla città? Possibile che la risposta di Roberto Biagini, assessore alla vigilanza urbana sia, come leggiamo sul Carlino "l'esternalizzazione del servizio è legittima… la cifra è in linea con quelle diffuse. E' comunque un atto che ho ereditato, non di mia iniziativa. La delibera, n° 156, risale al 2004"? Vorremmo rispondere all'assessore che il suo ruolo gli consente di chiedere di intervenire sulle delibere e di amministrare in prima persona, se lo ritiene.

E che dovrebbe pensarci sul serio se, come afferma il giudice Varisco "ricevo tutti i giorni gente disperata che mi rappresenta situazioni molto pesanti… vengono continuamente a parlarmi di situazioni di grande disagio e di difficoltà. Nello stesso tempo manifestano un tale astio nei confronti del Comune che io credo si debba fare qualcosa. Non ritengo sia un bene che i cittadini abbiano un rapporto tanto ostile con le istituzioni". O che le istituzioni siano tanto ostili ai cittadini, aggiungiamo noi. Ma è chiaro che la dottoressa Varisco, per il lavoro che fa, è molto più a contatto coi problemi dei cittadini di quanto non lo siano certi amministratori.

Infine, un'ultima riflessione: secondo quanto afferma Pasquale Barone, consigliere comunale di An, la delibera 156 del 2004 affidava il servizio riscossione multe alla Tram. Tram Agenzia, in un secondo tempo, decide di affidare il servizio alla Maggioli Tributi spa. Perchè?

Davide Bianchini

   Copyright © Riminipolitica.com - Testata giornalistica - aut. trib. di Rimini n° 12/2007 del 26 aprile 2007
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