Cronache Marziane 3/ I "lavori forzati" della signora Maria

Adesso andiamo veramente nell'incredibile. Usciamo dalla fantascienza marziana per entrare in un'altra dimensione spazio psicotemporale. Il grande interprete di questo nuovo film è l'assessore all'ambiente del Comune di Rimini Andrea Zanzini (Comunisti italiani). Zanzini, sulla stampa locale dice di essere "affascinato" dal modello americano che prevede una punizione sociale per gli inadempienti o trasgressori di una legge. Così gli piacerebbe mettere in piedi questa intelligente iniziativa: "chi ha ricevuto decine e decine di multe dal vigile elettronico, oltre a pagare una somma in denaro (speriamo decurtata di una parte rispetto al totale da pagare ndr) potrebbe essere impiegato in lavori socialmente utili".

Quali? Leggiamo dai giornali: distribuire "volantini cortesia" invitando a non violare il vigile elettronico, presidiare con il proprio corpo i varchi al centro storico per impedire di entrare. A proposito: questa ossessione dei nostri amministratori a che nessuno entri (per carità...!) in centro, o è sospetta, o meriterebbe un'indagine approfondita. Magari da bambini lì hanno subito dei traumi...? Ma torniamo a queste nuove sanzioni che vorrebbe il nostro assessore, che affettuosamente, potremmo chiamare il Pecoraro Scanio "de noantri". Ora, a parte il fatto che la cosa non ha fondamento giuridico in Italia e dunque, semplicemente, non si può fare, proviamo a pensare alla cosa.

La ipotetica commessa che per comodità chiameremo Maria Rossi, che si è presa 80 multe notificate in grave ritardo, tutte nello stesso posto e più o meno alla stessa ora (perchè la signora Rossi lavora, caro Zanzini, e non ha grosse alternative per spostarsi se non la propria utilitaria) dovrebbe, uscita dalle sue otto ore di lavoro (quando le va bene), non occuparsi dei figli, del marito, della casa e delle sue cose, ma mettersi a fare altro. Non dovrebbe occupare le domeniche per riposarsi ma lavorare per LA COMUNITA'. Quella stessa comunità che la signora Rossi ha incredibilmente offeso quando, non interpretando bene le poche e confuse informazioni che le erano fino ad allora arrivate, ha preso la propria utilitaria per recarsi al proprio STRAPAGATO lavoro.

La signora Rossi deve lavorare per quella stessa comunità che quando lei va in difficoltà con la rata del mutuo, sotto forma di Banca le dà senz'altro una mano. Come no… E quando si tratta di organizzarle un tragitto decente in autobus per portarla al lavoro non le fa mancare davvero una linea di tram funzionale e con orari decenti, che le permettano, che so, di portare in tempo i figli all'asilo (sempre che LA COMUNITA', lo trovi un posto per i figli della signora Rossi) o fare la spesa familiare, anzichè usare l'utilitaria…

E non è quella stessa comunità che ha approntato un sistema viario impeccabile all'interno di una città estremamente vivibile, dove NON SONO CRESCIUTI quartieri dormitorio a Viserba e a Rivazzurra, dai quali NON PARTONO, tutte più o meno costrette come la signora Rossi, centinaia di auto, nello stesso lasso di tempo, verso le stesse mete? Messi come la nostra ipotetica signora Rossi ci sono decine e decine di persone che si spostano per lavorare, non sono ricche, che dovrebbero pagare e, già che ci sono, fare pure i "lavori forzati". Sinceramente, Zanzini, è sicuro di essere di sinistra?(Nella foto, un particolare di una fontata della Vecchia Pescheria di Piazza Cavour)

Davide Bianchini

   Copyright © Riminipolitica.com - Testata giornalistica - aut. trib. di Rimini n° 12/2007 del 26 aprile 2007
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