Questo patriottismo anti spagnolo da parte dei contagiati italiani fa solo sorridere

img mariano rajoyQuando lunedì scorso nell’articolo intitolato “Questi dei oltre che falsi e bugiardi sono anche un po’ stronzi” dedicato all’infelicissima uscita della Christine Lagarde sui “bambini greci”, dicemmo che quel giorno la Spagna era saltata e l’Italia seguiva di un passo e mezzo, abbiamo ricevuto qualche telefonata “scontenta” di affezionati ma patriottici lettori.

Il guaio è che, un giorno e mezzo dopo, cioè stamattina, l’asta dei BTP italiani è andata malissimo e si è confermato che le differenze tra Italia e Spagna sono più invenzioni che realtà. Almeno da un punto di vista finanziario noi non subiamo il “contagio” spagnolo per il banale motivo che siamo già abbastanza contagiati da soli.

Quindi per quanto lodevoli le manifestazioni di patriottismo volte a demonizzare la Spagna hanno poco senso, sia quando vengono dai “giornaloni” nazionali sia quando vengono dai “giornalini” locali.

Sarebbe meglio per tutti prendere atto di questa realtà prima che sia troppo tardi. Anche perché proprio l’Italia con una pressione fiscale “reale” del 70% ha in prospettiva addirittura meno spazio di manovra della derelitta Spagna, pur essendo quest’ultima zavorrata dalle sue fallite banche. (Nella foto: il premier spagnolo Rajoy non ha di sicuro un bell’aspetto ma i guai dell’Italia non dipendono da lui).

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