Economia/ l’ineluttabile che si avvicina.

valangaOggi, 30 aprile 2012, leggendo i “giornaloni” pro-governo Monti (Repubblica, Corriere della Sera, Stampa e “Sole”), ci si può render conto di come l’ineluttabile si stia avvicinando. Parafrasando Shakespeare: “...domani e domani e domani” l’impressione è che un giorno dopo l’altro si avvicini davvero un brutto momento per l’Italia. I “giornaloni” fiutano l’aria e lanciano messaggi. Sono cinici ma non stupidi. Ma non servirà a nulla. Tanti elementi ce lo fanno pensare, ma ci basterà citarne alcuni:

1) Con l’avvicinamento della scadenza della sado-imposta IMU si fa sempre più forte, specie nel nord-est, il fronte dei sindaci “boicottatori” o “obiettori” se più vi piace. Per ora è un fenomeno limitato ad alcuni territori o piccoli centri (dove tra l’altro i primi cittadini “conoscono” le vittime e quindi il loro lavoro è più difficile). Ma se un sindaco "presente" che conosce il territorio e “di sinistra” (eccome!) come Pisapia di Milano fa sapere che “sì...bisogna rispettare la legge...” ma: "occorre valutare anche gli effetti sociali di tali imposte...". Se lo dice lui vuole dire che è veramente preoccupato. A Milano, ancora, non si parla come da noi a casaccio, e qualcosa di concreto ci deve essere dietro parole del genere specie se dette da un Pisapia.

2) Sul fronte “risparmi” di spese inutili è, appunto, “inutile” aspettarsi qualcosa. Lo certifica la “Commissione Giarda” (dal nome dello sconosciuto ministro che la presiede) ma non perché sia così davvero. Basta ricordare lo scandalo “Sanità” dove una siringa costa 50 centesimi in Lombardia e magari 5 euro “da qualche altra parte” (molte parti) d’Italia. Ma è un settore intoccabile. dietro quei 4 euro e mezzo in più ci stanno tanti interessi, intrallazzi, ruberie che non basta un Monti qualsiasi per far qualcosa. Ammesso lo voglia fare. Ma non è così... Proveranno ad accorpare qualche provincia perché lo chiedono i soliti “intelligentoni” della UE. Ma si tratta di briciole. Tra l’altro pesanti per i cittadini perché, nel frattempo, le provincie sono state caricate di incombenze per lo più inutili, ma per i cittadini, una volta che ci sono, indispensabili. La burocrazia  mangia i cittadini, si autoriproduce e nello stesso tempo distrugge quel (poco) di sano e produttivo che è rimasto.

3) Ma il colpo di grazia, insieme alla “sado-imposta” immobiliare lo darà a settembre l’IVA al 23%. L’Iva è una delle imposte più intelligenti che ci sono da un punto di vista tributario. E’ stata pensata da cervelli fini per cervelli fini. Cioè, per dirla semplice, avrebbe bisogno di interpreti intelligenti che la applichino al momento giusto. E’ infatti un’imposta pensata per i periodi di “crescita” dell’economia per “raffreddare” i consumi eccessivi e “fare cassa” su di essi. E’ poi un’imposta inflazionistica. Usata al momento giusto “raffredda” i motori surriscaldati e “frena” l’inflazione. E’ invece un veleno mortale nei periodi recessivi e inflazionistici. Usata in quei momenti ammazza (non solo simbolicamente) le imprese e i consumi creando ancora più recessione e inflazione. E’ un’imposta anticiclica e non deve essere usata per assecondare il ciclo economico negativo perchè lo amplifica. E’ ovvio che a Monti e ai suoi mandanti – professori o ignoranti poco importa – non interessa. Magari diciamo che, pur sapendolo, a loro non interessa. I sudditi sono sudditi e non si può andare per il sottile, che diamine! In fondo, dice lui, i suicidi in Italia sono ancora una bazzecola di fronte a quelli greci. Almeno finora, perché negli ultimi giorni c’è stato un incremento negativo. Ma forse, come dice l’acuto Lugaresi, magari è solo “bondage” o sesso estremo. Se è così Monti può stare tranquillo e sereno. Può ostentare la sua calma olimpica, veramente da “professore”, anche davanti ai dati dell’inflazione, che sembra, anzi di sicuro, non gli interessano. Tranquilli! Gli italiani continueranno ad ammazzarsi per fare sesso estremo, non certo per le sue misure economiche. (Nella foto: con largo anticipo  vi proponiamo la valanga del prossimo settembre 2012. Le casette in fondo sono le nostre).

W

P.S. : l’articolo evidentemente è stato scritto ieri. Il fatto che nel Cda del tardo pomeriggio si sia nominato per i “tagli” un ennesimo commissario (Bondi, quello di Parmalat), conferma in pieno il contenuto del “pezzo”. Come diceva infatti un acuto politico: “in Italia, quando non si vuole fare nulla, si nomina una commissione”. Nella specie si è nominato un commissario.

 01/05/2012               W

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