Rimini economia/ Nonostante tutto... sono anche fortunati!

soldiCi riferiamo ai nostrani amministratori spendaccioni i quali, nonostante l’impressionante serie di disastri inanellati in questi ultimi anni (Fiera,Palas, Trc), si sono trovati tra capo e collo un insperato colpo di fortuna.

Gliel’ha “regalato”, è il caso di dirlo, il solito Monti che con un emendamento lampo, di sorpresa, l’ha infilato nell’ultimo decreto legge fiscale: l’”IMU bis” o, se si vuole, ISCOP (imposta comunale di scopo). Tuttavia il nome “IMU bis” è perfettamente azzeccato perchè ha la stessa base imponibile: il valore di tutti gli immobili, prima casa compresa, rivalutato del 60% e le stesse aliquote (più o meno).

Cambia solo la durata che anzichè essere eterna come l’IMU, si limita (!!) a 10 anni. In compenso potrà finanziare fino al 100% delle opere e non più il 30% come la “vecchia” imposta di scopo.

Tuttavia per Rimini è una manna; le “vecchie” e “nuove” grandi opere, sia pur fallimentari, hanno trovato il loro serbatoio, senza dover ricorrere, cosa ormai impossibile, all’indebitamento bancario. Come si diceva quindi “pappa e ciccia” per gli spendaccioni “de noantri” che, statene pur sicuri, ne approfitteranno subito.

Certo per i sindaci (come ha detto argutamente quello di Vicenza) “...ad applicarla ci vuole coraggio...c’è da finire allo spiedo...”. Tuttavia i “nostri”, almeno sotto il profilo tassatorio, non temono nulla, anche per la notevole ignavia dei riminesi, poco usi all’azione. Riminesi che così si divideranno in due categorie:

1) Quelli che la casa l’hanno comprata, pagata e/o ereditata. Bene, questi dovranno ripagarla in circa 25 anni per effetto dell’IMU, dell’IMU bis, dell’aumento delle rendite e quindi del valore virtuale a fronte di una diminuzione drastica del valore reale, di almeno il 30%.

2) Quelli che non l’hanno ancora pagata, cioè quelli che hanno un mutuo. Questa seconda categoria di sventurati, di mutui, d’ora in avanti ne avranno due: quello della banca più la doppia IMU. Il tutto per pagare una casa comprata a 100 e che ora, solo sulla carta peraltro, ne vale al massimo 60/70. Complimenti! Miracoli dell’Italia del terzo millennio... (Nella foto: il valore dei nostri risparmi, casa compresa, dopo i vari passaggi di Monti)

 T.A.

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