Cronache dalla fine del mondo/ Finalmente un ente pubblico, il Censis, che dice la verità.

casa_diroccataOggi, finalmente, a pochi giorni dal pagamento della prima rata dell’IMU, si è sentita una voce di verità sugli effetti di questa imposta. E non è una voce da poco. Si tratta del presidente del Censis Giuseppe Roma che ha descritto una situazione apocalittica creata dalla nuova imposta immobiliare i cui connotati espropriativi sono ormai chiari a molti.

Purtroppo con molto ritardo. Cosa ha detto Giuseppe Roma? Fondamentalmente due cose. La prima è che dato l’esborso liquido che l’applicazione dell’imposta comporta anche in una situazione “media”, (ipotesi famiglia con primo appartamento abitato dai genitori e secondo dai figli – considerato questo seconda casa –) le famiglie saranno costrette ad usare gli ultimi spiccioli di risparmi per pagare le prime rate.

In secondo luogo, fatalmente, dovranno mettere in vendita l’immobile. Ovviamente per prime le cosiddette “seconde case”, creando un crollo dei valori immobiliari che il presidente del Censis stima dal 20 al 50%. Già alla sua previsione ci sono state reazioni indignate da ambienti governativi, paragovernativi e legati alle grandi associazioni del mattone.

Tuttavia, seppur con ritardo, il presidente del Censis ha perfettamente ragione e anzi in certe località, (vedi per rimanere vicini: Rimini centro) cali del 20/30% sono già in atto da almeno due anni. Il problema è che nessuno compra. Infatti vendere e comprare casa oggi è diventato, per le normali famiglie, come passarsi un cerino acceso. Tuttavia, secondo noi, le reazioni spropositate alla relazione del Censis dipendono da un altro fattore più sottile che noi avevamo segnalato molto tempo fa all’inizio di quest’ultima e più terribile fase di crisi.

Si tratta del problema di cui finora si è cercato di ignorare la portata e cioè dell’effetto del crollo dei valori immobiliari sulle garanzie bancarie. Infatti, nella stragrande maggioranza dei casi, in “pancia” alle banche per i prestiti concessi c’è il valore di immobili. Valore che in questi anni si è gravemente eroso e questo è uno dei motivi della sfiducia nelle capacità patrimoniali delle banche italiane. Però finora si è fatto finta di non vedere.

Ma la previsione del presidente del Censis, pur assolutamente esatta sugli effetti dell’IMU, ha scatenato questa reazione proprio perchè, venendo da una fonte ufficiale, renderà difficile a governo e banche continuare a fare finta di nulla e non chiedere ai clienti, già peraltro stremati, ulteriori garanzie per sostenere i prestiti oggi garantiti da fabbricati ormai svalorizzati e invendibili.

Questo, per chi capisce qualcosa e non è completamente in malafede, significa la fine del mercato immobiliare almeno per un bel pezzo. Per questo motivo riteniamo che, in una marea di scemenze, la previsione del Censis sugli effetti dell’IMU meriti una particolare attenzione perchè ci troviamo di fronte a uno degli ormai rarissimi casi in cui un ente “statale” fa il suo dovere. Gli altri fanno solo finta. (Nella foto: il valore della tipica casa italiana dopo l'applicazione dell'IMU).

 E.B.

 

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