La guerra dei filantropi: la sete dei nuovi idoli non si placa mai

george-sorosSe da un punto di vista liturgico la settimana di “Passione” è quella appena trascorsa, da un punto di vista economico abbiamo la quasi certezza che la “passione” la vivremo la settimana entrante.

Infatti in queste ore si stanno moltiplicando i segnali di un durissimo attacco speculativo ai debiti sovrani dei paesi mediterranei. Alleati d’eccezione in questo assalto sono l’ex A.D. di Goldman Sachs, che ora dirige il fondo Paulson e che da lui prende il nome e l’altro miliardario filantropo(??) George Soros che alterna il finanziamento di guerre di liberazione nell’ est Europa, all’attacco del debito dei “paesi deboli”. Nel mirino dei due soggetti, il “sachsiano” e il “benefattore”, ci sono ora l’Italia e la Spagna. E temiamo che non ne usciranno tanto presto. Infatti i due hanno cominciato a sottolineare, attraverso i “loro” organi di stampa (il Wall Street Journal prima di tutti), la naturale fine della politica di Monti e Rajoy. Una recessione micidiale dalla quale i due paesi mediterranei non ne usciranno più.

A dir la verità ci eravamo arrivati anche noi. Ma la differenza con i due malandrini è che, loro, con queste previsioni e le “leve” che hanno in cassaforte, riescono a guadagnarci miliardi di euro. Noi invece ci arriviamo prima, ma ci rodiamo solo il fegato. (Nella foto: George Soros che un giorno finanzia la guerriglia dell’UCK contro la Serbia poi la Georgia contro la Russia e infine,  il giorno dopo, si ripaga delle spese con la guerra al BTP italiano. Risultato? Ci sono comunque un bel po’ di morti. Che sia il caso di chiedere aiuto e consiglio a Putin? Sembra l’unico capace di ”trattare” con certa gente).

Woland

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   Copyright © Riminipolitica.com - Testata giornalistica - aut. trib. di Rimini n° 12/2007 del 26 aprile 2007
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