Gli dei hanno sete. La bella intervista di Ceronetti e il lato oscuro delle divinità.

Guido_CeronettiStamattina, per puro caso, abbiamo potuto seguire la bella intervista di Guido Ceronetti su RAI News 24 riguardante l’ecatombe di suicidi che sta sconvolgendo le cronache di queste settimane. Suicidi “economici” o “fiscali” come tutti ormai sanno nonostante in TV se ne parli, ovviamente,il meno possibile.

Non staremo qui a riassumere il pensiero di Ceronetti troppo profondo per essere ricapitolato in poche battute. Diciamo solo che il filosofo ha invitato Monti “a scendere tra le persone” a “non parlare e pensare solo per astrazioni” e ha concluso, amaramente, sull’evidente incapacità di questo ceto, sia politico che tecnocratico, anche solo di avvicinarsi alla realtà di questi problemi che portano a situazioni, e conclusioni, così estreme e choccanti.

Comunque, poichè la bellissima intervista è facilmente rintracciabile “on-line”, invitiamo caldamente, chi abbia ancora un po’ di cuore e di testa ad ascoltarla con attenzione. Con ciò solennizzerà – strana casualità – il Venerdì Santo meglio che in ogni altro modo. Detto questo ci premono però due o tre brevi riflessioni sulla sorte del pensiero di Ceronetti di questi tempi e con questi soggetti.

– Primo. le parole di Ceronetti non faranno alcun effetto nè su Monti nè sui suoi sodali. Di questo ne siamo certi anche perchè è una lingua per loro oscura e sconosciuta.

– L’unico effetto tangibile è che di certi fatti “spiacevoli” nelle tivù se ne parlerà sempre meno. Secondo il salutare principio dell’ “occhio non vede cuore non duole”. D’altra parte i media italiani già predispostissimi all’autocensura non avranno certo bisogno di grandi pressioni. Si adegueranno quasi da soli.

– Ci sbaglieremo ma dopo un’intervista così Ceronetti avrà ancor meno spazio sui media televisivi.

– Infine una riflessione che, forse, anche il filosofo apprezzerebbe. Ogni divinità che si rispetti vuole sacrifici. Più è forte e rispettabile è il dio, più grande deve essere il sacrificio. Quindi il sacrificio umano è, alla fine, connaturato a divinità forti e astratte come sono i “mercati” odierni. E Monti e i suoi famuli sono i sommi sacerdoti di questa divinità e non possono sottrarsi al loro dovere. Peraltro profumatamente remunerato.Ceronetti da gran filosofo sa quindi che l’essenza degli dei è “avere sete”. E tale sete deve essere placata. Questo è, secondo noi, il senso profondo di questi e dei prossimi autodafè.(Nella foto: Guido Ceronetti: uno dei pochi intellettuali che oltre a pensare ha il coraggio di dire ciò che pensa.)

E.B.

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