Lavoro/ La nuova legge sui licenziamenti non si applica al pubblico impiego. Sai che notizia!!

sleepingIeri sera, dopo alcune voci circolate nel mondo politico sindacale, il governo, bacchettato da Bonanni  e Angeletti, si è affrettato a smentire che vi sia anche solo l'ipotesi che le nuove norme sui "licenziamenti facili" possano applicarsi anche al pubblico impiego. Quindi i dipendenti statali potranno continuare a dormire tranquilli con la garanzia del posto a vita. Parola di ministro.

In fondo è una non notizia in quanto è evidente a tutti che questo governo dei "tecnici", non meno di quelli che l'hanno preceduto, per mantenere una base elettorale ai partiti che lo sostengono, debba appoggiarsi al settore più forte del lavoro dipendente e cioè il pubblico impiego.

A costo quindi di mandare a fondo anche i malcapitati cugini del settore privato che con la difesa della CGIL e della Camusso andranno poco lontano. Quando le navi affondano succede sempre così: prima si buttano a mare i più deboli e poi quando l'acqua arriva al ponte di coperta si litiga anche nell'equipaggio.

E i più "forti", (industriali, burocrati e impiegati pubblici) per salvarsi, scaricano nei flutti tutti gli altri, anche quelli indispensabili per il governo della nave. Ma di nuovo non c'è niente, è sempre così: per salvarsi chiunque di questi affogherebbe anche la mamma e il babbo.(Nella foto: il dipendente pubblico dopo le rassicurazioni del governo potrà continuare a star tranquillo. Per sempre? Chissà!)

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