Politica/ Ma a che punto siamo arrivati???

bici_clettaPer rendersi conto dove sia arrivata l’Italia (del Berlusca o dei “Professori”... poco importa) sottoponiamo all’attenzione dei nostri lettori il testuale tenore di un emendamento all’ormai famoso decreto-legge “SalvaItalia” (!!??) in discussione al Senato.

Occhio! E’ tutto vero!... Il decreto dovrebbe essere emendato con questa proposta dall’Onorevole Musso, gran nemico delle automobili, ma che evidentemente non conosce bene il significato del termine “veicolo” che ricomprende anche le biciclette.

Comunque se questo geniale testo passasse potremmo ripensare alla famosa scenetta del duo Troisi-Benigni nel film “Non ci resta che piangere”. “Un fiorino per uscire” – “un fiorino per entrare” ecc. : Davvero non ci resta che piangere... per davvero... Comunque senza altri commenti ecco il testo dell’art. 60 bis del “Salvaitalia”:

“Art.60-bis. (Imposta mobilità)  1. Dopo il comma 3-quinquies dell’articolo 30 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.201 convertito con modificazione nella legge 22 dicembre 2011, n.214, aggiungere il seguente:  ‘’3-sexies) I comuni con popolazione superiore a 100 mila abitanti possono istituire, con deliberazione del Consiglio comunale, un’imposta di mobilità a carico dei veicoli appartenenti a non residenti che transitano o sostano nel territorio comunale, d’importo unitario compreso tra euro 0.50 e euro 5. Il relativo gettito è destinato a finanziare interventi volti a favorire la maggior fruizione del trasporto pubblico nel territorio comunale”.

Buonanotte. (Nella foto: secondo la proposta dell'onorevole Musso anche le biciclette dovrebbero pagare la tassa di mobilità)

W.

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