Il dopo Imu/ Che succede fra Stato e Comuni?

Da giorni ci chiediamo quale sarà la modalità che il legislatore andrà a prevedere per il pagamento della nuova imposta IMU. Tutte le interpretazioni sembrano sostenere che il cittadino contribuente, dopo avere calcolato quanto dovrà pagare (MOLTO) si dovrà anche preoccupare di dividere l’importo complessivo nelle due quote, una di spettanza dello Stato e l’altra di spettanza del Comune.

Questa interpretazione ci lascia MOLTI DUBBI per due ordini di motivi. Primo, lasciare al contribuente l’onere di suddividere l’imposta significa rendere impossibile l’autoliquidazione, ciascun contribuente dovrà necessariamente rivolgersi ad un commercialista per la complessità di dovere considerare le agevolazioni e detrazioni che non gravano sulla quota dello Stato ma gravano solo su quella del Comune. Operazione MOLTO COMPLESSA con grade possibilità di errore.

Secondo, lo Stato andrebbe a rischiare con il Comune sul mancato pagamento dell’imposta senza avere la possibilità di recuperarla visto che l’accertamento dell’evasione spetterà solo al Comune. Quindi potrebbe perdere solo lo Stato. Noi crediamo invece che lo Stato, per evidenti ragioni di bilancio (sono stati iscritto per IMU 9 mld quale quota di riserva dello Stato) non possa rischiare di ritrovarsi una quota inferiore a quella prevista di circa 1,5/2 mld (evasione assodata e possibile minore incasso per difficoltà economiche, somma che se fosse recuperata andrebbe solamente ai Comuni).

Ciò significa anche che, molto probabilmente, sull’importo che il cittadino contribuente andrà a pagare, lo Stato, tratterrà quanto di sua competenza (calcolato sul dovuto e non sul versato) lasciando al Comune il rimanente. In questo caso lo Stato incassa subito la sua quota di spettanza mentre il Comune si viene a trovare un minore incasso da compensare con il recupero dell’evasione che sarà integralmente di sua competenza come stabilito dalla legge.

La quota IMU disponibile del Comune si riduce ulteriormente (rispetto all’incasso ICI) e quindi la determinazione dell’esatta aliquota IMU da utilizzare a giugno è una questione di grande attenzione. Si rischia una vera difficoltà al pagamento dell’imposta. Purtroppo un titolo dei quotidiani di circa dieci giorni fa non lascia pensare niente di buono “aliquota massima per tutti i Comuni della Provincia”. Cosi siamo capaci anche noi.

Fabio Lisi

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