Politici/ Toh! Se costretti, diventano quasi intelligenti

La mozione di appoggio alla politica europea del governo Monti approvata dai grandi partiti  è una buona prova di coesione nazionale quando i destini del Paese sono in gioco. Dovremmo ricordarcelo sempre e d in via preventiva. Il clima attuale, il modo in cui avviene il confronto delle diverse posizioni dei partiti ed il loro dialogo con la compagine di governo ci mostra un divario facilmente verificabile. Oggi, il dialogo è perfettamente normale, e sono quasi sparite le inutili risse mediatiche. Oggi si discute sulle possibili soluzioni dei problemi mentre prima erano le continue offese e la faziosità dei partiti a tenere banco.

Per anni e per mesi abbiamo assistito a risse sul nulla, o meglio su argomenti che interessavano  le star dei partiti ed i clan che ruotavano loro attorno con l’aggiunta di cattiva ideologia sia a sinistra che a destra. Oggi siamo in un clima diverso. Non illudiamoci però: la partita resta dura e Monti non ha nessuna bacchetta magica. Ci sono però delle opportunità che potremmo cogliere. Un punto forte è che  l’Italia, proprio perché è il più grande paese industriale in forte crisi, più di qualsiasi altro, ha oggi iniziato un cambiamento di grande portata che potrebbe in prospettiva darci il vantaggio di esserci aggiornati prima di altri ai cambiamenti mondiali in atto.

I pericoli possono quindi venire più dal nostro interno che dall’esterno. Il modo dei partiti, la loro attuale ragionevolezza, può essere dovuta più al timore di perdere il favore degli elettori che alla loro convinzione, e spesso quasi si giustificano, e cercano delle scuse per il loro appoggio alle misure del Governo. Verrebbe da dire che mentre con molta contentezza lasciavano andare il Paese alla deriva, solo perché costretti ne appoggiano il risanamento. C’è anche un notevole problema di corretta informazione.

Il bombardamento della propaganda continua non ha quasi mai consentito di farsi una reale immagine della nostra situazione e le tesi contrastanti e innumerevoli diffuse a piene mani dai nostra media hanno contribuito alla democrazia della confusione e del caos. Oggi rivediamo gli effetti di quella cattiva informazione negli atteggiamenti di una notevole parte della nostra sociètà che spesso più che favorevole o contraria sembra del tutto disorientata. A questo riguardo mi permetto una osservazione precisa. Con tanta televisione visibilmente partitica perché non riservare una rete alla LIBERA informazione?

Steve

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   Copyright © Riminipolitica.com - Testata giornalistica - aut. trib. di Rimini n° 12/2007 del 26 aprile 2007
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