Economia/ Ancora sulle liberalizzazioni (Boeri; un uomo d'onore: ovvero non è un dovere essere onesti e intelligenti, ma bisognerebbe almeno provarci).

Ascoltando e leggendo la montagna di scemenze sulle ultime misure del decreto legge: "Rinasci Italia" (non è una presa per il sedere...è proprio chiamato così...) ci fa piacere leggere un commento dell'economista Tito Boeri, che, almeno lui, si sente di smorzare gli entusiasmi.

A dir poco. Cosa dice Boeri sul "Corriere della Sera"? Due o tre cosette semplicissime e controcorrente, ma, purtroppo vere.

La prima: nessuno è in grado di prevedere nulla sugli effetti, per le ormai mitiche "famiglie italiane", del decreto della "Resurrezione" di cui si diceva. Si possono fare solo labili previsioni che, secondo lui, promettono poco di buono.

Secondo: infatti e comunque due dati sono certi: le famiglie italiane spendono statisticamente "pro capite" 48 (!) euro all'anno per i taxi e poco di più per "servizi legali", quindi i 1000 (!!!) euro di risparmio annuo di cui parlano tutti non verranno certo di lì.

Restano i carburanti per i quali il costo è altissimo (oltre 4000 euro/anno) ma visto le Compagnie e lo Stato (che, non dimentichiamo, sulle benzine percepisce una fiscalità di circa il 70% del prezzo finale) non rinunceranno a niente, qualsiasi imbecille capisce che sarà un po' difficile che i 950 euro "mancanti" li mettano i benzinai, che, tra l'altro, di quei 4000 percepiscono una fetta piccolissima (meno del 5%).

Terzo: acclarato che le cifre dei "risparmi per le famiglie" sono una bufala totale, Boeri ricorda, purtroppo a futura memoria, che l'unica "liberalizzazione" che è stata fatta negli ultimi anni, quella dei pedaggi autostradali, si è tradotta, come facilmente prevedibile, nella creazione di un ennesimo super-monopolio con raddoppio delle tariffe in pochissimo tempo.

Morale: Boeri è uno dei pochi economisti degni di rispetto, anche per chi, almeno lui, ha rispetto di sè stesso, e cerca di ragionare senza ripetere pappagallescamente, come fanno molti suoi colleghi, il "mantra" del giorno.

Anni fa fu uno dei pochi a lanciare allarmi sulla "bolla immobiliare" e sulle storture del sistema pubblico italiano, e sul debito del paese. Il fatto che non sia ascoltato non è colpa sua. Quando c'era Tremonti bisognava dire che tutto andava bene.

Oggi bisogna dire che tutto andrà bene. Anche se oggi va malissimo. Nessuno o quasi, salvo noi e quelli come noi che non contano nulla, poteva dire allora, nè dire oggi, la verità. Rischia l' "esilio" dalla Tv e dai "giornaloni".

Compresi quelli fino a ieri "Berlusconico-Tremontiani" e oggi trasformatisi in "Montiani" senza nemmeno il tempo di dire un'Ave Maria. Quindi Boeri, nelle sue poche righe sul "Corriere della Sera" che pochi avranno letto, ha almeno avuto coraggio. Finalmente una persona d'onore (sul serio e non per finta) come direbbe il nostro "Steve".

E.B.

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