Economia/ L'Italia in attesa del miracolo.

 

asi_noNegli ultimi giorni abbiamo assistito,un po' stupiti, un po' sinceramente sconvolti dal pressapochismo, al balletto delle cifre, "sparate" dal Governo e dai giornaloni "fiancheggiatori", sui benefici effetti delle "liberalizzazioni" varate - dopo squilli di tromba e rulli di tamburi - proprio ieri in forma di decreto legge.

Alla fine la cifra "regalata" agli italiani dal salvifico decreto sarebbe di circa 1.000 (mille) euro "a famiglia". Euro più euro meno. Su questo concordano più o meno tutte le fonti "benevole" (Associazioni consumatori, Confindustria, giornali "governativi" e "metà e metà", tipo "Resto del Carlino").

Quando si va a vedere però, dei dubbi vengono. Questi straordinari risultati dovrebbero derivare da tre grosse "fonti". Avvocati, benzinai, tassisti.

1) Abolizione delle tariffe dei professionisti (in pratica: gli avvocati). Secondo il Governo, abolite le tariffe, uno stuolo di giovani avvocati dovrebbe mettersi a fare concorrenza ai colleghi affermati, a colpi di "sconti" riducendo così l'onere per le famiglie. A parte che tutte queste "famiglie" che vanno continuamente dall'avvocato non le vediamo (se non per colpa di figli disgraziati beccati con un po' di cocaina), effettivamente il risultato sa di misterioso.

Anche perchè questi avvocati giovani disposti a lavorare gratis o quasi, dovrebbero, al contempo, munirsi - obbligatoriamente - di costose polizze assicurative con cui garantire il cliente. L'accesso garantito (almeno il tirocinio) ai "non laureati" non sembra tranquillizzare molto. Anzi. Conoscendo le Assicurazioni (e le banche che vi partecipano) si può tranquillamente prevedere una proliferazione di "pseudo polizze" (costose) e piene di clausolette che non garantiscono, nè cliente, nè professionista assicurato, in caso di effettivo sinistro. Comunque vedremo.

2) Venendo ai benzinai la cosa appare ancora più misteriosa. La possibilità di vendere più "marche" è garantita solo a quelli che, ovviamente, sono proprietari dell'impianto. In quelli di proprietà delle Compagnie petrolifere ovviamente no. Ognuno si vende il suo prodotto e chiusa lì. Per vendere più benzine occorrono più serbatoi in quanto non si possono "mischiare" (ovviamente!) le miscele.

Francamente anche qui la cosa appare strana. Almeno che non si pensi che, potendo per legge, vendere di tutto, i benzinai si mettano a far concorrenza a "Dior" e "Armani". Sì, perchè ogni tipo di cianfrusaglia viene già venduta presso le pompe già oggi. Resta fuori il "lusso". Ma abbiamo qualche dubbio che i clienti tipici vadano a comprare la "Vuitton" o il "Rolex" ai distributori di benzina. Anche qui vedremo.

3) Il capitolo più misterioso resta comunque quello dei taxi. Francamente non sappiamo quanto le "famiglie italiane" (questo misterioso beneficiario del miracolo prossimo venturo) usino il taxi. Crediamo poco. Ma possiamo sbagliarci. A occhio però chi lo usa sono i turisti e solo nelle grandi città. Tuttavia a noi ignoranti qualcosa deve essere sfuggito perchè se Monti (e Monti è uomo d'onore...) dice che è così, deve essere così. Per forza. Quindi "forza taxi".

4) Dimenticavamo i notai. Qui più che a una "liberalizzazione", ci troviamo di fronte a un (modesto) ampliamento della "pianta organica" (circa il 15%). Però è da anni che le misteriose "famiglie italiane" evitano di andare dal notaio. Di solito, ahiloro!, lo fanno (anzi l'hanno fatto...) una volta nella vita. L'unica e l'ultima. Quando hanno comprato la "prima casa" con relativo mutuo per vedersela poi pignorare da Equitalia, o dalla Banca mutuante.

Fine. Anche qui il meraviglioso "risparmio" (con annesso aumento del PIL del 10% - 15%) appare quantomeno singolare. Tuttavia, poichè come abbiamo detto, Monti è uomo d'onore (come prima di lui Berlusconi, e prima di lui Prodi/Bersani, e poi ancor prima Berlusconi ancora e prima ancora d'Alema, erano tutti uomini d'onore) non ci resta che aspettare, fiduciosi, il miracolo. Miracolo che, sicuramente, non tarderà... forse. Forse perchè noi temiamo possa arrivare una grossa folata di "vento greco che, in una "perfetta tempesta finanziaria" mandi all'aria i promessi miracoli e ci mandi là dove non ci auguriamo. "...et alius te cinget et ducet quo tu non vis.." Giov. cap. 21 vers.18-19 (Chissà se i "professori" sono tali, ovvero quando si mettono a dare i numeri)

"Woland

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