Economia/ La guerra di Cortina scende anche a Rimini

Da alcuni giorni in Italia è scoppiata - non dichiarata, ma fino a un certo punto - una vera e propria guerra. Una guerra civile perchè riguarda due campi di cittadini. I due schieramenti sono ben delineati: i "buoni": l'Agenzia delle Entrate, Equitalia e, in generale, il pubblico impiego con ausiliari vari (i media in primis). In una parola i buoni contribuenti. Dall'altra i "cattivi": il torvo "popolo delle Partite Iva", incorreggibili evasori e "ladri di futuro", come li chiama il Presidente Vitali. Il campo di battaglia, come detto, è il nostro Paese. A dire il vero c'è anche uno spettatore un po' smarrito: il mondo dell'impiego privato combattuto dal richiamo sindacale e governativo alla guerra, accanto ai cugini "pubblici" col posto garantito, ma, sotto sotto, spesso simpatizzante con i datori di lavoro, evasori sì, ma che almeno pagano lo stipendio. Almeno finchè non li becca Equitalia e li fa chiudere.

Il primo episodio bellico? La battaglia di Cortina d'Ampezzo cui seguirà, secondo Il Resto del Carlino, quella di Rimini. Infatti in un articolo di oggi con tanto di intervista al comandante della Guardia di Finanza, il compiaciuto giornalista informa che, a giorni, verrà scatenata la "guerra" anche nella nostra città. Unico interrogativo è se l'attacco (usiamo il virgolettato perchè questi sono i termini esatti usati nell'articolo) sarà contro "le categorie" o "a tappeto". L'uso di una terminologia bellica così spinta e cruda fa capire che, com'è giusto, la guerra del Bene contro il Male sarà dura e senza quartiere.

Le partite Iva della nostra città, peraltro nonostante la crisi (ovviamente finta e inventata dalle medesime per non pagare dazio) abbastanza numerose e per sommo paradosso storiche lettrici del quotidiano bolognese, sono avvisate, e il "Resto del Carlino", che ha pubblicato l'articolo in esclusiva, promette ulteriori ragguagli. Assiste silente a questa guerra la classe politica. In fondo con la "guerra" in questione si è smesso finalmente di parlare di "costi della politica", clientelismo, ruberie di Stato ecc. ecc. Mettendosi nei panni dei politici, bisogna proprio dire che se non ci fossero e non fossero così numerose, queste partite Iva=autonomi=evasori bisognerebbe proprio inventarle.

I.P.

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