Economia/ Il naufragio tra le risate. (come difendere il monopolio con l'aiuto dei defunti...)

Molto acutamente qualche tempo fa uno dei nostri articolisti (E.B. Ndr.) aveva previsto che l'Italia sarebbe sì affondata, ma come si conviene tra noi, tra lagne buffonate e schiamazzi.

Nessun dignitoso '' crepuscolo degli dei '' quindi, ma un '' dramma all'italiana'' dove in un contesto indubbiamente tragico per i cittadini, avremmo dovuto assistere anche a scenette divertenti (ancorchè ridicole, e, qualche volta ripugnanti).

Come si diceva quindi, E.B. ha avuto ragione. Tra gli episodietti più recenti va annoverata l'uscita della Camusso contro la liberalizzazione totale del settore commerciale, a difesa ''dei piccoli negozi di vicinato'' (!) Il giorno dopo, qui a Rimini, la Camusso è stata seguita da vari esponenti locali della politica, specie della Provincia, tutti targati PD, nonchè dal dirigente dell'Organizzazione '' collaterale'' (collaterale nel senso ''di osservanza PD'') Confesercenti Mirko Pari, che hanno ripetuto lo stesso spartito della sindacalista: ''...bisogna difendere il piccolo commercio...''. Oggi si aggiunge, sullo stesso spartito, l'ex vicesindaco di Rimini Melucci, ora assessore regionale. Anche lui, scopriamo, che non dorme di notte, preoccupato "per i piccoli negozi". Davvero commovente.

Tutto questo è ridicolo in una Provincia, Rimini appunto, dove il commercio ''piccolo'' è sparito da tempo, confinato nell'ambulantato o in quello ''etnico'', mentre il resto è stato sostituito rispettivamente: nel settore alimentare dal duopolio Coop-Conad, nell' ''extra'' (abbigliamento e accessori in primis) dalle varie ''catene'' multinazionali che occupano ormai  le vie di pregio dell' ''ex commercio''.

Almeno ancora un po' sino a che la situazione non precipiterà definitivamente; ma questo è un altro discorso. Ma allora perchè tutta questa preoccupazione per la ''super liberalizzazione'' annunciata dal Governo?

La risposta è molto semplice e sta proprio nel duopolio Coop-Conad. Esso è stato felicissimo quando la ''miniliberalizzazione Bersani''  gli ha permesso attraverso le opportune e mirate scelte urbanistiche, e non solo, degli enti locali (ad esempio in materia di parcheggi e limitazioni al traffico) di accaparrarsi il monopolio dei generi primari, eliminando proprio il piccolo commercio e ''appropriandosi'' del suo fatturato.

Se però arrivasse una liberalizzazione ''completa'' come la intende il Governo Monti ove nessun vincolo urbanistico le potrebbe essere imposto, la pacchia finirebbe. Arriverebbero sul territorio altre e ben più forti organizzazioni (ad esempio Wal Mart) ovviamente anch'esse monopolistiche ma di ben altra tempra, che spezzerebbero la schiena ai monopolisti ''de noantri'' ai quali piace vincere, ma ''vincere facile''. Per evitare questo si ''resuscitano'' i ''piccoli negozi'' defunti da tempo... facendosi paladini di chi non c'è più. Veramente ridicolo...

Wo.

Articoli Correlati

   Copyright © Riminipolitica.com - Testata giornalistica - aut. trib. di Rimini n° 12/2007 del 26 aprile 2007
Dati Anteprima.net