Crisi/ Ha ragione Napolitano: dobbiamo e possiamo farcela

"La vicenda italiana ha una importanza mondiale". Così ha più o meno detto Monti nell’ultima conferenza stampa. Ciò potrebbe sembrare paradossale ed invece la cosa è più vera di quanto inizialmente possa sembrare. Si possono avere dubbi che la sostanza delle cose stia proprio in questo modo ma è certo che in questo momento in tutto il mondo occidentale fa presa la tesi che una debacle italiana sia sufficiente a scatenare una crisi europea e che da questa possa avere origine una crisi di livello mondiale.

Non a caso, e non dimentichiamolo mai, oggi siamo soggetti ad una doppia sorveglianza  da parte delle istituzioni europee da una parte e dal fondo monetario mondiale dall’altra. Quindi, tutti i riflettori sono puntati sull’Italia. Perciò, da quanto saremo capaci di fare, dipendono diverse cose: il nostro benessere futuro, il nostro buon nome, il nostro “marchio Italia” e le idee sull’andamento della crisi. Ha ragione il presidente Napolitano quando dice che noi, non solo POSSIAMO  ma DOBBIAMO farcela.

Se crediamo che così stiano le cose ne deriva quali debbano essere i comportamenti che sono richiesti, soprattutto alle forze politiche che ancora oggi, in parte troppo larga, ci sembrano più prodighe di ciarle che di cambiamenti reali. A questo proposito può essere utile tenere presente che giungono analisi che riassumono i nostri guai in "irresponsabilità fiscale" con il significato di irresponsabilità finanziaria e di bilancio, coniugata al perdurare della dirigenza politica strutturata in quelli che da fuori chiamano "patronati politici" e che invece dovrebbero essere dei partiti adatti alle vicende di oggi.

Concludiamo dicendo che una delle prime cose pratiche e che non costano nulla, da fare, è  smettere di dare le colpe agli altri con stili che a volte richiamano  fraseologie d’altri tempi.

Steve

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   Copyright © Riminipolitica.com - Testata giornalistica - aut. trib. di Rimini n° 12/2007 del 26 aprile 2007
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