Italia economia/ Tre passi nel delirio

In attesa dell'asta dei BTP di domani che probabilmente segnerà un altro "storico" sfondamento: quello dell'8% di interessi sui titoli a medio lungo termine (nonostante l'esito positivo di quelli di oggi sul "breve termine"), si pongono sempre più pressanti i quesiti sul futuro dell'Italia. Futuro, che, a scanso di equivoci, sembra già segnato.  

1) per effetto delle regole siglate e da siglare a livello UE (riduzione del debito del 3% per 20 anni), l'Italia ad aprile sarà costretta a un ulteriore "manovra" da 20/30 miliardi di euro. Questo perchè si prevede una "crescita zero" ed essendo il 3% una percentuale sul PIL  è ovvio che più questo peggiora più aumenta l'importo delle nuove tasse. Oltretutto nel 2012, la crescita non sarà zero, ma negativa.

2) D'altra parte le nuove tasse deprimono l'economia (la prova la si è avuta durante le feste natalizie dove, ad onta delle solite cifre falsificate, il crollo è stato di ben più del 18% proclamato dai media). Quindi come il nostro Cancelliere diceva già tre anni fa ci stiamo avvitando, come hanno fatto altri paesi, (Grecia in primis) in una spirale senza ritorno. E' bene che gli italiani lo sappiano, anche se, purtroppo, rimedi non ce ne sono, ed è bene dirlo subito.

3) Particolarmente pericolosa è la situazione del settore immobiliare. Qui, bisogna ammetterlo, i governanti italiani ci hanno messo del loro per rendere la situazione esplosiva. Partendo dal presupposto che i fabbricati e i terreni "stanno lì" e quindi non possono sfuggire alle tasse hanno reso il possesso di una casa o di un terreno una vera e propria disgrazia per il proprietario. Oggi il settore delle compravendite è completamente bloccato e i prezzi (quelli veri) crollati. Basta in proposito vedere i valori delle esecuzioni forzate (le aste...) per capirlo. Eppure proprio mentre i prezzi crollano si aumentano artificiosamente i valori per far cassa. oggi solo un italiano pazzo può comprare una casa. Quindi ci sono solo "vendesi" però ormai da un anno bloccati,essendoci in giro sempre meno pazzi che comprano.

4) Quando i contribuenti faranno i conti dell'IMU (quelli veri, non quelli edulcorati dalla stampa) rimarranno sbalorditi. oggi, in un periodo di recessione che si preannuncia lunghissimo, questi valori "uccideranno" letteralmente i proprietari moltiplicando all'ennesima potenza la spinta a "vendere", anzi, a svendere, senza peraltro riuscirci.

5) E qui si innesta il discorso delle banche. Le loro garanzie sono, per la massima parte, rappresentate da valori immobiliari. Valori oggi talmente svalutati e talmente "non liquidi" che ogni serio amministratore dovrebbe. immediatamente, richiedere ai garanti (cioè i clienti...) un immediato ripristino della garanzia. E ciò mediante liquidità che però... non c'è! Ergo i bilanci delle banche sono del tutto irreali (solo per usare un eufemismo), e queste preferiscono tenere i soldi ricevuti presso la BCE piuttosto che per i clienti. Il timore degli "zombie" che potrebbero esserci (e ci sono davvero...) tra loro le spinge a questa cautela che però non può che affossare definitivamente il sistema economico.

Vi chiederete; soluzioni? La verità è che non ce ne sono. Il male è troppo profondo e laddove non sono riusciti i saltimbanchi non riusciranno nemmeno i "professori". Chi vuole rilegga l'articolo del 20 novembre intitolato: "Però! Non è la fine del mondo ma ci assomiglia parecchio". Comunque domani ci saranno altri passi nel delirio. Questo è certo.

E.B.

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   Copyright © Riminipolitica.com - Testata giornalistica - aut. trib. di Rimini n° 12/2007 del 26 aprile 2007
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