Occidente contro Iran/ L'ultimo mezzo passo verso la guerra.

strettoHormuzCon la dichiarazione (oltretutto ovvia) di poche ore fa da parte delle autorità iraniane sulle conseguenze delle minacciate sanzioni petrolifere, con sicurezza si può dire che è stato compiuto l'ultimo mezzo passo verso uno scontro di entità imprevedibile.

Bisogna dire che in un certo senso con questa dichiarazione gli iraniani hanno fatto il gioco degli Stati Uniti, che, domani, potranno ergersi a difensori, ancora una volta, delle libertà.

D'altra parte, l'embargo minacciato dagli Stati Uniti e dai suoi alleati alle esportazioni iraniane, è in sè un vero e proprio atto di guerra, quindi la reazione dello stato del Golfo era del tutto prevedibile.

Per i conoscitori della Storia siamo in una situazione uguale a quella che precedette nel 1941 l'attacco di Pearl Harbour. Sanzioni totali degli Stati Uniti verso il nemico, allora il Giappone, che abboccò attaccando (forse di sorpresa, forse no) la base americana, dando formalmente inizio alla guerra.

Oggi, con l'embargo deciso dagli U.S.A., saranno gli iraniani a dover reagire e tenteranno di farlo con l'unica arma che hanno: la chiusura degli stretti. Di qui la reazione americana e le conseguenze, più o meno prevedibili, che ne deriveranno. La Storia non si ripete sempre uguale, ma si assomiglia sempre molto. (Nella foto: lo stretto di Hormuz, dove sarà fatto un altro passettino...)

T.A.

   Copyright © Riminipolitica.com - Testata giornalistica - aut. trib. di Rimini n° 12/2007 del 26 aprile 2007
Dati Anteprima.net