Tv/ Una modesta proposta

Mi capita spesso di stupirmi di cose contrapposte senza darmi una valida spiegazione. Mi stupisco spesso della capacità di chi conduce i dibattiti televisivi su problematiche economiche difficili per la loro natura, ed al temo stesso mi stupisco per la difficoltà a farsi delle idee sufficientemente chiare da profluvi di dibattiti e ragionamenti. Solo i giorni scorsi, ascoltando Mario Monti che parlava alla Camera, ho appreso due cose che mi hanno dato l’idea di come siamo messi.

Monti ha detto due cose che in un batter d’occhio ci spiegano il momento: "oggi noi siamo al 4%  di pil in meno che nel 2008 all’inizio della crisi, i paesi del nord Europa stanno riportandosi ai livelli di quel tempo in questi giorni””. Ci voleva poco a darci una informazione che centinaia di dibattiti, discussioni, litigi teletrasmessi non ci hanno dato. Abbiamo sentito di tutto davanti a scenografie che possono conquelle dedicate al divertimento ed all’evasione ma, nonostante le fatiche e la qualità dei conduttori, l’obiettivo di informare sui fatti mi sembra debba migliorare di molto.

Provocatoriamente propongo una nuova lottizzazione a favore di un canale "libero" dalla necessità di miscelare, per un simulacro di democrazia, tutti i pareri col risultato di annullare il servizio che l'informazione deve rendere ad una democrazia efficiente. Allo  scopo  si può riservare la nomina della dirigenza di un canale a entità autonome rispetto ai partiti e legate dai soli vincoli di indirizzo ad una informazione libera.  Se si vuole si può provare e poi veder l’effetto che fa, oppure si possono seguire altre strade che magari servano anche meglio all’obiettivo.

Forse, in questo modo, si può evitare  anche un fenomeno urticante di questi giorni  che vede parecchia parte dei dirigenti politici che hanno assecondato o contribuito per anni ad un corso che ci ha portato sull’orlo del fallimento, e che in men che non si dica si sono trasformati nei critici più esigenti di questa squadra di governo che, bene o male, sta finalmente cercando di porre un rimedio.    

Ciò vale indipendentemente dai colori, certo ce n’è più per alcuni e di meno per altri, ma sono in tanti coloro che farebbero meglio a presentare le loro scuse al Paese per le loro responsabilità, invece di rifarsi a oscuri complotti e trinciare giudizi sui chirurghi di governo che cercano di salvare il salvabile. E speriamo che ci si riesca abbastanza bene e abbastanza presto.

Steve

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   Copyright © Riminipolitica.com - Testata giornalistica - aut. trib. di Rimini n° 12/2007 del 26 aprile 2007
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