Economia/ Da ogni disgrazia può nascere un'occasione (come indirizzare positivamente il gran numero di decessi).

Ponte_sullo_StrettoUna volta tanto cerchiamo di essere ottimisti e propositivi! Nonostante la straordinaria creatività del Governo in materia di nuove tasse lasci poco spazio all'immaginazione, i recenti fatti di cronaca ci consentono di dare qualche utile suggerimento all'esecutivo per implementare la tassazione.

Lo spunto ce lo danno gli ormai quotidiani suicidi di imprenditori, piccoli commercianti, artigiani ecc. , rovinati dalla crisi e dal Fisco. Poichè il suicidio potrebbe apparire come una comoda scorciatoia per non adempiere ai propri sacri doveri verso lo Stato e le banche, suggeriamo di introdurre una specifica imposta su chi si tolga la vita.

Naturalmente se guardassimo solo ai suicidi conclamati (pur essendo tanti per la nostra sensibilità), il gettito sarebbe basso. Quindi la nuova imposta va rafforzata con una presunzione fiscale per la quale tutti coloro che passano a miglior vita, salvo prova contraria, si presumono suicidi.

Su questa vasta platea di contribuenti si applicherebbe una tassa fissa (una tantum) diciamo di importo moderato: - 5/10.000 euro - , con la possibilità di aggiungere addizionali, provinciali e comunali, diciamo per un 10/20%. Considerando il numero dei decessi e la difficoltà della prova contraria (non più difficile però di quelle normalmente richieste in campo fiscale) si potrebbe ipotizzare un bel gruzzolo di 3/6 miliardi annui.

Le addizionali aiuterebbero poi gli enti locali a pagare i loro catastrofici deficit. Per esempio a Rimini il gettito potrebbe essere usato per coprire i buchi di Trc e Palacongressi. In sintesi, da un evento riprovevole, (il suicidio, che priva lo Stato di un debitore cronico) si potrà ricavare un utile per la collettività in generale e per le realtà locali in particolare.

Ad esempio, restando nel nostro piccolo, i riminesi ammirando la palla di granito da venti tonnellate posta nell'atrio della monumentale struttura, potranno ricordare commossi i tanti che, privandosi (veramente o solo in via presunta) della vita, hanno contribuito a pagare una così insigne opera d'arte. (Il nostro articolista è un moderato. Altro che il palas di Rimini! Con la nuova tassa, aumentando un po' l'imponibile, potremmo finanziare anche il ponte sullo Stretto di Messina)

 E.B.         

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