Politica/ In due giorni succederà tutto (ovvero Cappuccetto Rosso mangiato dal lupo senza aver capito perchè)

De_Gaulle

Tra domani e dopodomani (oggi e domani per chi legge NdR), si decideranno i nostri prossimi decenni. Finalmente si è capito in Germania l'entità e l'origine dell' "attacco all'Europa" e alla sua moneta. Ormai i due campi sono delineati: U.S.A. e le loro truppe (Fondi più le agenzie di rating) contro "Frau Angela" e i suoi teutoni e poco più.

Non per cattiva volontà, ma per intrinseca debolezza, i due alleati della Lady di ferro teutonica (Sarkozy e Monti) contano poco e possono dare un appoggio poco più che simbolico alla moneta europea.

Quindi a meno di miracoli (improbabili in economia) di fatto da lunedì non avremo più l'euro. Senza la modifica dei trattati è impossibile reggere un attacco del genere quando le truppe (i vari paesi) vanno ognuno per conto loro. Non rispettando i vincoli di bilancio, quando, addirittura, il bilancio non lo falsificano.

Come ha fatto la Grecia con l'aiuto di "Goldman Sachs" che ha, attraverso le sue dipendenti (S&P e  Moody), fatto le pulci allo stato di salute dell'euro (!!). E qui viene fuori il vizio d'origine della costruzione europea. I trattati sono modificabili solo all'unanimità! ... e tra gli "unanimi" ci dovrebbe essere... l'Inghilterra!! Cioè la "dependance" degli Stati Uniti e, negli anni, la vera palla al piede dell'Unione (più della cialtronesca Italia che almeno non ne era la quinta colonna...).

Vi sono poi quasi tutti i paesi est-europei (ex blocco sovietico) le cui "elites" sono direttamente pagate in dollari. Non dimentichiamo poi le quinte colonne interne anche agli stati (Francia, Italia, Spagna) che più avrebbero da perdere con la fine dell'euro. Quindi il "niet" è scontato e con esso la frantumazione della moneta in un "nocciolo forte" e tante "monetine" non convertibili e prive di valore.

Quindi gli eventi delle prossime quarantott'ore dimostreranno quello che solo i più avveduti avevano capito: il problema è, alla fine, sempre politico e l'errore è sempre nella formula iniziale. Aver dato le chiavi dell'Europa al paese da sempre più nemico dell'Europa (l'Inghilterra) è stato un errore che solo pochissimi uomini di stato avveduti (de Gaulle, Chirac...chissà perchè quasi sempre francesi) avevano capito.

Da loro la Storia si studia. Ora la battaglia che, per conto terzi, (il blocco anglosassone) Londra condurrà per fare saltare l'Europa avrà più influenza, per le generazioni future, di Waterloo e dello Jutland. Ma la cosa più tragica, e insieme ironica, è che nessuno, o quasi, lo capirà.

Si andranno a cercare le spiegazioni più astruse, quando, in sintesi, sarà una delle tante guerre (anche questa costerà sangue...) tra il continente e i suoi storici nemici insulari ora bastione avanzato del malfermo, ma terribilmente aggressivo, colosso nordamericano. La Storia, come sempre, si prende le sue rivincite soprattutto su quelli che fingono di ignorarne gli insegnamenti. (Nella foto: per i più giovani il generale De Gaulle. Uno che di inglesi se ne intendeva)

E.B.

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