In che mani siamo? (2)/ La mensa dei poveri del Senato della Repubblica

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Per chi pensa che la rimodulazione del vitalizio per i parlamentari sia un bell'esempio, foriero di giustizia ed equità ormai prossime, pubblichiamo l'ormai "famoso" scontrino (qui preso dal social network badoo) del ristorante del Senato che è stato reso noto ormai da più parti, soprattutto in internet. Come si può leggere, un senatore della Repubblica, il 19 ottobre di quest'anno ha pranzato alla mensa di Palazzo Madama con un ospite. Pranzo non proprio da mensa: trofie asparagi e speck; tagliata con rucola e grana; insalata spinaci e parmigiano; torta della nonna, ecc. Totale della spesa, bevanda e servizio compresi, euro 11,41!

Cari amici politici. Non basta posticipare il vitalizio per farci credere che siete rinsaviti. No, no! Ne dovete fare ancora di strada, prima di tornare fra noi "normali non privilegiati". Cari amici lettori, non fatevi trarre in inganno troppo facilmente dalla casta. Non si è mai visto un cappone che a Natale si fa la festa da solo.

GianMauro Pasi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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