Economia/ Però! Non è la fine del mondo ma ci assomiglia parecchio...

monti_morgueDomani conosceremo nei dettagli il "programma" del nuovo Governo per la rinascita dell'Italia.

E' un programma di guerra (o da stato di guerra): limitazioni all'uso del contante, accertamenti di massa, aumento delle imposte indirette e locali, patrimoniali e/o prestiti forzosi.

Come rinascita non c'è male. Anche se, bisogna dirlo, è il tipico strumento usato "urbi et orbi" del Fondo Monetario Internazionale in tutti i casi in cui, come accade da noi, è stato chiamato al capezzale dell'ammalato. Spesso però il presunto paziente era già morto e, di certo, la terapia non l'ha risuscitato.

Passando ai fatti, nella sostanza, il programma consiste, in pratica, nel trasferimento di un paio di centinaia di miliardi di euro dalle famiglie (cioè dai risparmiatori) al "settore banche". Questo nel giro di un annetto.

Banche oggi fallite (tecnicamente) e che dovrebbero, almeno nelle speranze dei "professori", ricominciare a finanziare l'attività produttiva (cosa che oggi non fanno per la loro mancanza di liquidità). Permettendo, così, al paese di uscire dalla stagnazione (che c'è già) e dalla recessione (profonda) che è ricominciata nel terzo trimestre 2011, e che continuerà nel 2012-2013 e poi chissà...

E' un'ipotesi suggestiva, ma ad altissimo rischio di fallimento. E in questo senso potrebbe portare, e secondo noi porterà, alla "fine del mondo". Ovviamente questa espressione va presa in senso relativo come: "fine del nostro mondo" inteso come economia, abitudini, cultura, stile di vita ecc. ecc. .

Niente di apocalittico quindi. Domani e dopodomani il sole sorgerà ancora. Cambierà solo il paesaggio. I motivi del nostro pessimismo sono tanti, ma due ce lo rendono ferreo.

Il primo riguarda proprio le banche. Proprio esse si sono distinte in questo decennio per stupidità ed incompetenza, con qualche bello spunto di furfanteria di tanto in tanto. Ora, dopo che avranno ricevuto in conto capitale il denaro dei risparmiatori, perchè dovrebbero, per miracolo diventare capaci ed intelligenti e/o oneste? 

Ne dubitiamo parecchio. Per cui è probabile che il travaso di patrimonio dai cittadini verso di loro faccia la fine dei precedenti "prelievi" più o meno volontari. (Subprime, Parmalat, Argentina o semplicemente "clienti-amici, che mai e poi mai hanno restituito e/o restituiranno i finanziamenti).

Il secondo, e altrettanto forte motivo di dubbio, è che, visto che la crisi attuale (intendiamo quella iniziata nel 2007/8 e che dura e durerà fino a quando non si sa), è una crisi generata dalla mancanza di capacità di spesa dei consumatori. Ridurre questa capacità attraverso l'aumento della tassazione indiretta e l'ostacolo all'uso della moneta, non sembra una buona terapia.

In pratica è un ritorno al tesseramento bellico sotto altra forma, ma con sostanza invariata. In questo i "professori" sembrano singolarmente sprovveduti (ma certo fanno solo finta...), ma potrebbe essere anche il contrario: sapendo che il paziente è già morto si precostituiscono l'alibi con un eccesso di accanimento terapeutico contro chi, tanto, non può più sentire. Poi constatato il "rigor mortis" passeranno la mano ad altri medici meno titolati, ma che, privi di ogni scrupolo, dovuto al curriculum, completeranno l'opera. (Nella foto: il Professore: "la diagnosi era giusta e la terapia corretta ma il paziente non ha risposto secondo le aspettative")

 E.B.

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