Politica/ La Polverini estimatrice di Monti? Ma con che faccia...

pugnalataIn questi giorni di crisi sta succedendo veramente di tutto. Una delle cose più sorprendenti è la quantità di nuovi estimatori del professor Monti, nuovo primo ministro. Tra essi si trovano i personaggi più disparati e, quello che fa più scalpore, molti provengono dal “milieu” berlusconiano.

In effetti, a parte i “pasdaran” Feltri, Ferrara, Belpietro e l’inossidabile Daniela Santanchè, da parte di quelli che fino a ieri erano dei veri e propri adoratori del Cavaliere, non si sentono che parole di lode per il nuovo premier. Molto strano... se non fosse che siamo in Italia. Tra gli estimatori dell’ultima ora, che non ci saremmo mai sognati di scoprire, c’è la governatrice del Lazio, Renata Polverini.

Ieri sera ha avuto parole dolcissime e cordialissime per il professor Monti, al quale però daremmo un consiglio non richiesto: diffidare. La suddetta governatrice è già balzata agli onori delle cronache per un paio di performances che il nostro sito ha puntualmente ricordato. La prima, quando il 4 febbraio uscì la notizia che il budget per spese di rappresentanza della Regione Lazio è di due milioni di euro, cioè venti volte quello del Presidente della Repubblica Federale Tedesca. Molto più di recente, la stessa Polverini si recò alla festa del peperoncino di Rieti in elicottero per la modica cifra di 15mila euro.

A una giornalista che chiedeva chiarimenti rispose (a quanto riferiscono le cronache), con la minaccia di un paio di schiaffi. Peraltro la Polverini, fino a un paio di anni fa più o meno semi-oscura dirigente di un sindacato autonomo del pubblico impiego (Ugl), venne arruolata come fedelissima del presidente Gianfranco Fini. Presidente che venne però prontamente abbandonato, tra l’altro con parole non propriamente gentili, quando un anno o poco più fa, entrò in rotta di collisione con l’allora apparentemente onnipotente Cavalier Berlusconi, al quale la “governatrice” diede - ovviamente - tutto il suo appoggio.

Certi precedenti dovrebbero far riflettere il neo-premier sulla volubilità degli italiani, e specialmente di quella classe politica “intermedia” (ma potentissima) e, soprattutto, costosissima, che è la vera spina dorsale della casta del nostro Paese, oltretutto sempre alla ricerca di un “riferimento”, una volta che ci si è sbarazzati di quello precedente. Di essa casta la Polverini è un “tipo” veramente esemplare e il suo sostegno, considerato appunto i precedenti, dovrebbe preoccupare non poco. (nella foto: un vecchio amico della Polverini)

Wo.


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