Economia locale/ Anche a noi capita di sbagliare (Riccione risale sul Trc).

buco_acquaAnche a noi capita di sbagliare. Ci pare evidente oggi leggendo sui giornali che: "Riccione risale sul Trc", dopo che il "PD ha fatto quadrato" sulla grande opera (??) dando "ampie garanzie" al Sindaco di Riccione.

Pochi giorni fa avevamo ipotizzato che i riccionesi, da noi, a torto, considerati un po' più svegli della media provinciale..., si fossero accorti della voragine che sta dietro il Trc e si stessero sfilando. Così almeno pareva dalle notizie di stampa.

Oggi ci dicono che sono stati tranquillizzati dal fatto che i maggiori costi e debiti "saranno coperti con un mutuo" e non con l'intervento diretto dei soci. Bella rassicurazione!! Chissà chi dovrà garantire i mutui aggiuntivi (!?) Dovranno farlo sempre i soci e cioè i cittadini.

E' il collaudato meccanismo del Palas. Quindi ritiriamo tutto e constatiamo che a Riccione sono uguali a Rimini. E basta. Ad aggravare però la responsabilità dei nostri eroi al di qua e al di là del Marano sta la particolare situazione economica finanziaria di cui tutti, evidentemente tranne loro, si sono accorti.

Siamo di fronte alla più grande crisi del dopoguerra e, forse, non solo. Essa probabilmente affosserà euro ed Europa e di sicuro i paesi più deboli di essa. La Presidente del F.M.I. Christine Lagarde parla per l'Europa futura di "decennio perduto" alludendo chiaramente (per quelli che lo sanno) alla terribile crisi iniziata nel 1990 in Giappone. Crisi che comunque, e siamo nel 2011, non si è risolta.

A giorni poi scoppierà nel Golfo Persico una guerra contro l'Iran e la Siria, che gli attaccanti considerano "facile", ma che qualcosa, almeno ai più prudenti, fa pensare che non sarà nè facile nè breve. Questo quadro, nazionale ed internazionale, suggerirebbe, a ogni persona di buon senso, la massima prudenza e di non indebitarsi oltre il dovuto.

Intelligenza vorrebbe che, ogni euro, ogni centesimo, ogni soldino, fosse investito con oculatezza per opere utili e non per le solite "faraonate" da post socialismo reale (con l'aggravante tipicamente italiana di milioni e milioni di euro di consulenze). Niente da fare. I nostri "principini" hanno evidentemente "preso degli impegni" e default o non default, crisi o non crisi, guerra o non guerra, per loro la parola d'ordine è una sola: avanti a tutta forza con i debiti! (Nella foto:per quelli che ci saranno, dopo il "decennio perduto" di Christine Lagarde, ecco cosa rimarrà del Trc)

A.C.

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