Economia/ Va a finire che qualcuno griderà: aridatece "er puzzone"!

silvio-berlusconi-ridCome era facilmente prevedibile, dopo i primi due giorni, il cammino del Governo Monti si sta facendo molto molto arduo.

E non a caso già oggi le Borse cominciano a bastonare. Come abbiamo detto in un certo senso era prevedibile: dopo il primo momento di smarrimento il PdL e il suo capo, Berlusconi, spronato dalla Triade di "pensatori": Feltri, Ferrara, Belpietro, stanno ponendo tante e tali condizioni per un sostegno parlamentare da rendere alquanto improbabile che questo Governo, anche se avrà luce, potrà sopravvivere molto. Ma questo era ampiamente prevedibile.

Quello che lo era un po' meno, è che tra le varie anticipazioni sulla manovra "lacrime e sangue", accanto ad alcune già "digerite", sia pur a malincuore, ve ne siano un paio veramente dissennate, che, andando incontro all'ala ultra-sinistra del Parlamento, metterebbero in ginocchio l'economia italiana.

Ci riferiamo tanto per capirci all'obbligo (ventilato anni fa da Visco) di pagare con mezzi bancari anche importi risibili: oltre i 2/300 euro per intenderci. Questa follia, magari farà felice le banche, ma lungi dal combattere l'evasione di massa, come si vorrebbe far credere, renderà ancor più difficili e costose anche le piccole spese degli italiani, deprimendo ancor di più un mercato interno disastrato.

Per cui gli ipotetici benefici, dato dal super controllo delle spese anche minute, verrebbero ampiamente annullati dagli svantaggi. Senza dimenticare (come ricordavamo in un vecchio articolo intitolato: "Sotto il vulcano" del 18 giugno 2011) che vi sono milioni di italiani a cui le vicissitudini della vita hanno impedito e impediscono di intrattenere rapporti bancari. Di questi che ne faremo?

In sintesi, già in questi giorni sembra che il Governo Tecnico oltre alle difficoltà esterne dovute all'ostilità più che prevedibile dei partiti che dovrebbero sostenerlo in Parlamento, se ne vada a cercare qualcuna di nuova e di troppo. Specie in una situazione drammatica in cui nulla viene perdonato a nessuno. (Nella foto: il Cavaliere in fiduciosa attesa del "casuale" primo inciampo del professor Monti)

E.B.

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