Politica&Rimini/ E dopo Gnassi, ci tocca difendere Galli

fabio_galliTra i mille paradossi di questi tempi pazzi e calamitosi uno, da noi qui a Rimini e dintorni, è rappresentato dall’enfasi e dal baccano che si sta facendo sull’introduzione o meno della tassa di soggiorno. I giornali locali non parlano d’altro che dell’ “odioso balzello”, il quale contende alla vicenda penosa e ridicola del “Polo del Benessere” (ex Colonia Novarese) le prime pagine. A giorni alterni.

Il paradosso sta in questo: sta diventando un affare di Stato quando è certo che, in Italia, la applicano e applicheranno tutti. Quindi non è, nè sarà (almeno lei...) distorsiva. In più questo capita quando, in due o tre giorni, l’aumento delle accise sulla benzina costa ben più di un’ipotetica tassa di soggiorno per una settimana su una famiglia di (ipotetici, molto ipotetici) futuri vacanzieri.

Nonostante questa sostanziale irrilevanza nello specifico riminese, è diventato un tema di attualità su cui ci si accapiglia sui giornali. L’unico che ormai distingue la casta di sinistra (che la vuole) da quella di destra (che non la vuole), ma solo perchè la sinistra ne attribuirebbe la colpa a Berlusconi. Tant’è vero che a Roma, dove impera Alemanno, il balzello è stato introdotto subito!

Su questo argomento gli albergatori stanno con i “berluscones”, chiedendo l’aumento dell’Irpef visto che - con sofisma molto “cagnoniano” – “tutti beneficiano del turismo e non solo gli alberghi”, che non vogliono fare gli esattori dell’odioso tributo. Quindi, in questo quadro desolante, dobbiamo spezzare una lancia (dopo averlo fatto per Gnassi) a favore di Fabio Galli, l’assessore provinciale al turismo che la tassa la vuole.

Anche perchè non sa dove sbattere la testa per trovare un po’ di soldi prima del crack. Ma lo facciamo solo per l’assoluta insignificanza dell’argomento ora che, a breve, ogni italiano, ben che vada, perderà (direttamente o indirettamente) almeno un quarto del suo patrimonio. E lo perderà nel modo più orrido, indebitandosi con un sistema insaziabile che resterà per sempre e per sempre governato dalla “peggiocrazia”.

Perchè questo, piaccia o non piaccia, è il sistema che abbiamo creato, a cui abbiamo alacremente lavorato giorno dopo giorno, e di cui, finalmente, godiamo i (meritati) frutti. Altrochè tassa di soggiorno! (nella foto: Fabio Galli)

A.C.

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   Copyright © Riminipolitica.com - Testata giornalistica - aut. trib. di Rimini n° 12/2007 del 26 aprile 2007
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