Politica&Economia/ I "giocolieri" tornano alla carica e a noi torna in mente il Cancelliere.

Sui giornali di stamattina ritornano a piena pagina le proposte degli economisti "giocolieri" di cui abbiamo diffusamente parlato nel nostro articolo dell'11 ottobre intitolato: "Politica&Economia/ L'ultima dai giocolieri con le nostre tasche". Questo revival sulla patrimoniale "soft", con l'idea di un'ipoteca su tutti i beni immobili degli italiani, ci ha fatto tornare in mente qualche articolo non recente, ma, ancora una volta, straordinariamente preveggente del nostro articolista principe: il Cancelliere. A voler vedere bene, di articoli interessantissimi ce ne sono molti negli anni passati, ma per la loro particolare attinenza con la situazione attuale riproponiamo i due del 16 dicembre 2010 intitolati rispettivamente: "Nel 2011 niente ripresa. Ed esploderà il debito sovrano..."e "Il Cancelliere: debito e pressione fiscale ci faranno saltare..." Lo facciamo specialmente per i nuovi lettori, decisamente numerosi, che forse non sempre hanno tempo e voglia di guardare le pagine "vecchie" anche se spesso, dobbiamo dire, a distanza di tempo, ne varrebbe ancor più la pena. Buona lettura.

La redazione

Il Cancelliere/ Nel 2011 niente ripresa. Ed esploderà il debito sovrano dell'Italia

Creato Giovedì, 16 Dicembre 2010 10:00

 

Negli ultimi tempi ci siamo occupati quasi esclusivamente di realtà locali, ma, dai e dai ci si stufa delle solite, per quanto significative (ahinoi!) cazzate provinciali. Dopo settimane di primarie, Gnassi, Pizzolanti vari, Palas coi piloni mancanti ecc... ecc... ci si ricorda che il mondo è un po' più grande di quello spicchio di terra che occupiamo qui. Da esso dipendiamo e, piaccia o no, con esso dovremo, a breve, fare i conti. E' ovvio che con queste premesse siamo andati a cercar di intervistare il nostro collaboratore storico: il "Cancelliere" che, come dimostrano i suoi precedenti, di sicuro non è sempre simpatico (o comunque non dice sempre cose simpatiche...) ma,di certo ne sbaglia poche...

Cancelliere, cominciamo dalla situazione economica. A quando la svolta? Per l'Italia intendiamo. "Per l'Italia? Niente svolta!".

Com'è possibile? Tutti dicono che nel 2011 ci sarà la ripresa... Anche Tremonti lo dice... e la televisione. "Sciocchezze, la ripresa può esserci solo con redditi sicuri per i consumatori che oggi (nè domani) hanno alcuna prospettiva. Se ricorda bene l'abbiamo scritto, proprio su riminipolitica.com più di un anno fa (ndr. intervista del 30 luglio 2009)".

Perchè? "Perche' di fatto nessuno sa come governare i fenomeni economici in corso. Ci limitiamo a subirli".

Quindi? "Quindi nulla, nei prossimi anni avremo turbolenze tali da far impallidire i giorni presenti. Per non essere generico le faccio due esempi: in primo luogo le banche. Tutto il sistema bancario mondiale è tecnicamente fallito: le banche hanno "in pancia" garanzie inesistenti o sopravvalutate, per riprendersi devono "strangolare" i loro clienti. Noti bene che su questo lato, nonostante quello che dica la propaganda ufficiale, le banche Italiane, sono messe peggio non meglio della media europea. E' un circolo vizioso micidiale che, a breve,non ha soluzione".

Il secondo esempio? "Poi stanno per esplodere i "debiti sovrani" di Spagna e Italia. Tutti sappiamo che avverrà, tutti pressapoco sappiamo quando avverrà, nessuno (nemmeno io) può e sa prevederne le conseguenze esatte. Abbiamo solo le linee generali. Ad esempio, sappiamo che attorno a marzo 2011, solo nell'eurozona, dovranno essere rinnovati mille miliardi di dollari di debito pubblico. Può intuire la portata di un tale fenomeno.".

Per prepararsi ci puo' dire quando? "Nel secondo semestre dell'anno a venire. Le basta?"

Altrochè, visto che lei le cose le dice chiare e in anticipo, ci aiuti, c'è un modo per salvarci? "No, fondamentalmente no. La risposta individuale è la tesaurizzazione, se ne accorge lei stesso guardando il prezzo dell'oro. A livello globale si tesaurizzano le materie prime, ma di fatto questo peggiora la situazione innescando speculazione, accaparramento e turbative di un sano ciclo economico. A proposito di tesaurizzazione le faccio un esempio facile".

Dica. "Ha visto nell'ultimo anno quanti negozi "compro oro" hanno aperto a Rimini? Dieci? Venti? Comunque molti vero?".

Vero, prima non c'erano. "Ecco, come dice un mio intelligentissimo amico di Rimini, quei "negozi" stanno come i topi alla peste. Cioè quelli compaiono come sintomi della malattia mortale così come i topi apparivano nelle città prima che scoppiasse il morbo. Legga la "Peste" di Camus. I negozietti del "Compro oro" sono come i topi. Sono dei precursori poichè segnalano l'imminenza dell'attacco cui l'organismo (economico) sta per essere soggetto. Ma attenzione... il male che segnalano non e' solo economico ma, ancora piu' profondamente, sociale. Come vede anche le scienze apparentemente piu' complesse come l'economia, nei loro tratti più veri ed essenziali, si manifestano in forme semplici . Ma solo le persone intelligenti sanno capire la semplicità. Tutte le altre si possono nascondere solo dietro vuote parole e luoghi comuni."

Interessante. Scusi ci puo' far conoscere il suo amico di Rimini, che magari gli chiediamo di scrivere sulla nostra testata. "No".

Antonio Cannini

Il Cancelliere: "debito e pressione fiscale ci faranno saltare per aria"

Creato Giovedì, 16 Dicembre 2010 09:00


Proseguiamo in un secondo momento la nostra chiacchierata col Cancelliere.

Ci diceva delle prossime crisi dei "debiti sovrani" e ci faceva anche una precisissima previsione temporale. Ripetiamo: ma perchè questo dovrebbe avvenire per l'Italia che, così dicono tutti, "è troppo grande per fallire?". "In questi casi nulla è più pericoloso dei luoghi comuni. Il Giappone era vent'anni fa la seconda potenza economica mondiale, entrò in stagnazione e lì è ancora. Dopo vent'anni. Lei pensa di poter paragonare Spagna e Italia al Giappone?".

No, effettivamente. "Aggiungo che l'Italia è affetta ("appestata", per continuare il paragone con i topi...) da due virus micidiali. Il primo è l'enorme debito pubblico che, badi bene, ora non è più in mano ai cittadini italiani, come ancora un decennio fa, ma delle grandi istituzioni finanziarie internazionali. Nè più nè meno di Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna, ecc. Il secondo è l'altissima pressione fiscale che oggi viene taciuta, (anche se sentita dai cittadini sulla propria pelle...) che rende impossibile ogni manovra di ripresa. Se la si allenta, si paventano crolli al "rating" del debito, se la si accentua (o basta resti tale) crolla (come sta avvenendo) l'economia reale e, di conseguenza, paradossalmente anche le entrate ordinarie".

Quadro preoccupante. "Calando le entrate ordinarie si scatenano le periodiche "guerre all'evasione" che però, in buona parte, più che evasioni "reali" (legate per lo più alla finanza e alla grande criminalità che non vengono toccate se non per sbaglio, colpiscono i "produttori" ed "intermediari" piccoli e medi, generando paura e (in chi ci riesce) voglia di fuggire. Questa situazione non sfugge in sede internazionale, anche se viene nascosta e ammantata di paroloni e parole d'ordine sul piano interno. Ma nel mondo, come dicevo, di questo "trend" nulla viene sottaciuto e fra poco verrà presentato il conto".

Queste cose non siamo abituati a sentirle. "Sarebbe meglio ci si abituasse. La consapevolezza è già un primo passo verso la soluzione".

Sulla pressione fiscale quello che Lei dice non sembra confermato, almeno dalla stampa nazionale. "No, Lei deve leggere con attenzione. I dati OCSE danno al terzo posto mondiale (!) l'Italia come pressione fiscale. Sono dati poco pubblicizzati in Italia, ovviamente, ma se legge tra le righe li troverà anche sulla stampa nazionale. Ovviamente, preciso, quella non spudoratamente "fiancheggiatrice" del Governo".

Quale? "Ad esempio dia un'occhiata alla "Stampa" di Torino di questi giorni. Qualcosa troverà.".

Antonio Cannini

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