Fantapolitica/ Se il Pdl fosse un partito normale...

angeliFantapolitica. Perchè immaginiamo che i politici improvvisamente rispettino l'interesse nazionale prima di quello particolare, personale e del partito. O perchè folgorati da amore e convinzione, o perchè costretti dalle pressioni in atto. Per prima cosa immaginiamo che secondo la predicazione del presidente Napolitano, l'ambiente si rassereni e che Berlusconi volente o nolente, ciò che Alfano, Pisanu, Albertini ed il gruppo Scaiola hanno già detto in chiaro ed altri del Pdl si dice mugugnino, diventi realtà e con Casini e Fini si ritrovi quella naturale alleanza  guastata per futili motivi.

Fatto il primo passo e con un Pdl più libero perchè più forte e meno personalista, la spinta della crisi indirizza il partito a mettere precisi confini alle scorrerie di Bossi, con l'aiuto  dell'onnipresente Napolitano e di altri poteri economici e spirituali. Poi viene la mossa politica più importante con l'apertura alle opposizioni esibendo la disponibilità a discutere sia il progetto per uscire dalla crisi, sia le modifiche da portare al governo. Le resistenze provenienti da Berlusconi, dal Pd che ormai fiuta la caduta rovinosa dell'avversario e della Lega,vengono miracolosamente superate per la pressione esercitate dalle minoranze interne aiutate dai vari poteri della società italiana e sotto la spinta che indirettamente esercitano i mercati e la gente che per via traverse si fa sentire.

La stesura della proposta economica viene affidata ad un gruppo rappresentativo misto con al centro un nucleo di esperti economici riconosciuti nazionalmente per capacità ed esperienza. Vengono tenute aperte anche opzioni impopolari quali condono e patrimoniale e non si scartano provvedimenti economici di segno dirigista negli aiuti alle imprese. Il criterio è la immediata utilità a superare la crisi lasciando alla politica di più lungo termine il rispetto dell'indirizzo economico liberista che rimane il quadro permanente che  
ci caratterizza.

Un concetto che viene proclamato adatto ad unire ed a sentirsi partecipi è che TUTTI SIAMO CHIAMATI A DARE IL NOSTRO CONTRIBUTO PER FAR RIPARTIRE IL PAESE. Chi non ha denaro contribuisce col lavoro, gli altri danno parte delle proprie sostanze nella misura e nelle forme che ne alteri il meno possibile il loro ruolo di consumatori ed investitori. Infine si garantiranno coloro che già oggi si trovano o domani si troveranno in gravi  difficoltà.

Si conclude con un importante progetto che riguarda i partiti.  Non si può infatti ritornare a prima. Oggi essi sono diventati come un fungo in cui la parte che li regge è piccola rispetto alla parte superiore molto più grande. Invece, oltre la riduzione numerica dei  comandi, si propone il ribaltamento del fungo per farlo diventare come un imbuto rovesciato con una drastica riduzione numerica degli incarichi anche per risparmiare i soldoni. Però accompagnando il processo con i soldini necessari a selezionare e preparare i futuri dirigenti e preparare i canali di contatto  con la cittadinanza.

E' fantapolitica con le sue ingenuità ed i suoi sogni ma, ci scommetterei, che gli "STIMOLI " in campo qualche miracolo lo faranno. (nella foto: fantapolitica, la nuova classe politica italiana)

steve

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