Politica e economia/L’ultima dai “giocolieri”! (con le nostre tasche)

giocolieri_dueQualche tempo fa (ndr: esattamente il 22/07/2011) scrivevamo un articolo intitolato “Sono pazzi questi economisti”. Ci è venuto subito in mente quando oggi, spigolando sui giornali, abbiamo avuto modo di leggere la “proposta” della cosiddetta “patrimoniale soft” (!) avanzata dagli “economisti” (non meglio specificati) del PDL.

Si tratterebbe, in soldoni, di un’ipoteca forzosa posta dallo Stato sul 10% del valore di tutti gli immobili (!) dei cittadini italiani e “finanzierebbe”, o meglio sarebbe dire, garantirebbe un prestito da collocarsi a tasso bassissimo (2,5%), sembra, sui mercati finanziari internazionali. “Sembra” perchè in realtà, come vedremo, è impossibile che questi acquistino certi prodotti.

Di idiozie ne abbiamo sentite parecchie in questi anni, ma questa le supera tutte anche se, occorre dire, il momento è quello che è. Secondo i proponenti l’ipoteca dovrebbe colpire il 10% del “valore commerciale” al 2000 o (in altre versioni al 2002 o 2005) delle case. Grazie! Oggi il valore commerciale è zero, visto che è praticamente impossibile vendere  un immobile, quindi occorre andare a valori “pre-crisi” che però non rispecchiano per niente l’attuale valore reale.

A questo i geniali pensatori ci sono arrivati. Poi nessuno spiega chi dovrebbe acquistare queste obbligazioni così ben garantite. Gli italiani? Impossibile! Non hanno soldi. Gli investitori internazionali? Con tassi simili che se se ne fanno? E soprattutto che valore ha, per essi, un 10% (indiviso) di ipoteche sulle casette e sugli appartamenti degli italiani. E, ammesso che qualcuno compri questa ciofeca finanziaria, chi dovrebbe restituire il prestito?

Secondo logica i proprietari “ipotecati” ex lege, che sarebbero quindi i soggetti passivi, cioè quelli che pagherebbero questa patrimoniale soft (?). E con quali soldi? E aggiungiamo noi, con quale interesse, e in quanto tempo, i proprietari dovrebbero ripagare il 10% di questa ipoteca?L’unica conseguenza certa è che questa “ipoteca di massa” peggiorerebbe le garanzie già eventualmente esistenti (quelle delle banche) visto che, se c’è una logica e ammesso che ci sia, l’ipoteca “forzosa” dovrebbe avere un grado superiore a quello bancario (altrimenti non avrebbe senso).

Bene, l’unica cosa sicura quindi è che, nel caso questa mostruosità avesse corso, ci sarà una corsa delle banche a chiedere ulteriori garanzie ai cittadini stremati. Dopo le Cirio, Parmalat, Argentina, derivati e annessi e connessi, un’altra produzione dell’inesauribile fantasia degli “economisti” giocolieri sta per abbattersi sui cittadini italiani che ormai, rovinati come sono, si presume ne abbiano le scatole piene. Vedremo.(Nella foto: i nostri economisti al lavoro)

E.B.

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   Copyright © Riminipolitica.com - Testata giornalistica - aut. trib. di Rimini n° 12/2007 del 26 aprile 2007
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