Economia/ L'ultima diagnosi del Cancelliere

Conte-DraculaMai come oggi avremmo bisogno del "Cancelliere". Lui, però, ha deciso che quello che sta succedendo è troppo. Le sue previsioni (per il vero, con suo grande dispiacere) si sono realizzate e, ci dice, di "non potere aggiungere nulla" a quanto già detto. Gli dispiace sia finita così, ma (lui) non poteva farci niente. Sapeva già quello che sarebbe successo, ce l’ha detto in anticipo e così è andata. Comunque con qualche insistenza da parte nostra ci ha dato – ancora per una volta – una sintesi del suo pensiero che noi riportiamo fedelmente.

1) Innanzitutto è bene chiarire, a scanso di equivoci, che non vi è nulla che non sia stato già detto. L'unico "profeta", sempre a posteriori, è il nostro ministro delle Finanze che ha già dato, ahinoi!, ampia prova di quello che vale. E continua a farlo. Ultimamente si è specializzato anche in analisi “storico-filosofiche” (la fine del colonialismo, il trattato di Westfalia, ecc. ecc.). Quanto all’economia non è cosa che lo interessa troppo. Il principio di realtà non lo riguarda, così come detto principio non ha nulla a che vedere con i politici italiani. E non solo.

2) Le attuali misure porteranno al "default" ancora più velocemente di quanto non è stato finora previsto. Il rigido risanamento delle finanze dei paesi debitori ne affossa subito l'economia e quindi come un circolo vizioso, rende impossibile il risanamento stesso. L'esempio è sotto gli occhi di tutti: la Grecia. Paga interessi enormi e decresce in modo spaventoso. Tra poco i suoi cittadini saranno, letteralmente, alla fame. La Finlandia chiede in garanzia il Partenone (!)...

E' una situazione già vista un decennio fa, circa, in Argentina. L'Italia si sta dando da fare. Per i due prossimi anni è "a crescita zero". Con un interesse sul debito al 5/6% è sulle orme della Grecia. "Il colpo grosso" verrà fatto contro l'Italia e forse la Spagna. Non contro Portogallo e Irlanda.

3) Ora tutti se la prendono con la Germania e la sua Cancelliera Merkel, la "culona inchiavabile" del nostro Cavaliere Primo Ministro. I saggi (spesso troppo saggi, ad esempio Attalì) dicono che i tedeschi non colgono il fatto che la fine dell'euro avrebbe per loro un costo più alto del salvataggio della Grecia (e dell'Italia...). Può darsi; ma la politica non sempre può basarsi su ipotesi razionali. Forse. Se anche fosse, oggi i tedeschi non possono essere spinti a pagare: nè le pensioni del "pescatore greco" (ma fino a qui potrebbero anche arrivarci); nè le munifiche prebende della "super-casta" italiana. Questo no. Anche perchè è troppo grande. Va detto anche che, a scanso di equivoci e a onor del vero, ai tedeschi interessa poco come il nostro “Premier” chiama la loro Cancelliera. Solo che non vogliono pagare i nostri conti. Punto e a capo.

4) La nostra “casta” è troppo grande e troppo potente: è riuscita con l'ennesimo bluff a salvarsi scaricando sugli ormai pochi produttori la "manovra". Adesso almeno per un anno, è a posto. Manovra poi condita di minacce e terrore: manette, carcere, pignoramenti, sequestri,ecc. ecc. Oggi la stampa anche governativa (ndr: "Il Resto del Carlino") ci informa, apparentemente giuliva, che con le nuove misure fiscali, non più "decine" ma "centinaia di migliaia" di italiani rischiano il carcere. Ottima notizia! Veramente commovente, specialmente perchè essi andranno, forse, in galera per pagare le amenità del Cavaliere, del "Trota", di Bersani e D'Alema, magari dei loro figli e,perchè no, di qualunque altro “consigliere” da 10mila euro al mese. Non parliamo delle “escort” che ormai fanno parte del bilancio dello Stato.

Giustissimo. Edificante. Come dice Vitali "sterminate gli evasori". Ma non abbiamo mai visto nessuno produrre e lavorare solo per lasciare gli altri (per giunta proprio quelli che li hanno affondati prendendoli per il sedere), a godere. Altri poi che nulla fanno e nulla sanno. Politici a vita che mai hanno assaggiato cosa voglia dire “lavorare”.

Se a noi italiani va bene così, padronissimi, ma non chiedete nulla ai tedeschi. Loro con i loro politici sono esigentissimi e li bastonano non appena hanno il sentore di essere traditi. Noi invece più sono furfanti, più li coccoliamo. Se sono solo scemi li amiamo e beviamo, felici, tutte le loro cretinate. Più quelle dei loro lacchè.

Forse sopravvivere in questa situazione sarà l'ultimo "miracolo italiano"!? E' lecito dubitarne. (nella foto: Tremonti in abiti da lavoro)

adr.

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