Turismo/ A Rimini, mazzate fra Gnassi e Bonini

culi1Si fa sempre più interessante lo scontro Trademark di Aureliano Bonini, da una parte, e la Provincia e il Comune di Rimini dall’altra. Dopo che la prima, una settimana fa, in una intervista al Corriere di Rimini, aveva parlato di “stagione negativa”, fornendone motivazione e cifre, sono arrivati i fulmini e le saette di Vitali e Gnassi che, con altre cifre, desunte dalla Provincia, hanno parlato di una stagione leggermente positiva, nonostante le difficoltà economiche, ecc. ecc..

Tutto questo, però, è arrivato in un contesto estremamente violento, dove Bonini è stato senza mezzi termini accusato di fornire cifre quantomeno discutibili (in realtà i termini usati sono stati molto pesanti), ad uso e consumo della Regione.

Regione che, col suo Presidente Errani, è diventata da qualche giorno il bersaglio preferito della coppia Gnassi/Vitali dopo che ha più o meno fatto sapere che, qualora si procedesse all’accorpamento delle Province, quella di Rimini potrebbe essere sacrificata. Quindi Errani da “guida del popolo” e “faro della democrazia regionale” è diventato un nemico della città. Così in due e due quattro, a dimostrazione di come funzionano le cose da noi e della caducità delle fortune umane.

Tornando a Trademark e a Bonini (a cui in passato anche noi non abbiamo risparmiato critiche), va detto che nella sua replica, sempre sul Corriere di Rimini, si è comportato in maniera intelligente e caustica. Da un lato ha messo in luce come i dati in salita di certi numeri relativi alle presenze dipendono, ormai da anni, dalla stretta che il fisco sta dando su tutte le attività economiche, con ripetuti e sempre più duri controlli.

Dall’altro, ha messo in luce l’incontestabilità di certi dati, quale quello per esempio (anche a nostro avviso significativo), del drastico calo delle uscite ai caselli autostradali. Poichè non risulta che i turisti (che non arrivano più in macchina), possano arrivare a piedi o in bicicletta, e poichè è da escludere un uso molto più massiccio del treno, data la disastrosa situazione dei collegamenti ferroviari della nostra città e della dorsale adriatica in generale, è evidente che il dato del crollo del traffico automobilistico è molto più significativo di tante altre cifre raccolte nella maniera più disparata.

Resta comunque l’impressione che la situazione di crisi metta e metterà sempre più a nudo le insanabili divisioni tra quelli che erano, fino a ieri, alleati di ferro, all’insegna della comune appartenenza pluridicennale al sistema politico di governo locale.

In poche parole, quando la nave comincia a imbarcare pesantemente acqua, iniziano le manovre degli ufficiali per piazzarsi (comodi) sulle scialuppe, lasciando ad altri la responsabilità del naufragio. Quanto a equipaggio e passeggeri (cioè noi), beh...quelli si dovranno arrangiare. (nella foto: uno degli aspetti migliori del turismo rimnese)

w.

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