Economia/ Che sia finita davvero? (stavolta le nostre furberie non sono bastate, come sempre)

mora_leleQuesta volta il colpo di grazia al Governo Berlusconi non l'ha dato un "comunista", ma un "economista".

Con le dimissioni di oggi del capo del comitato esecutivo della Bce, in polemica con la decisione di acquistare titoli di Stato italiani (e spagnoli), si è aperto l'ultimo atto della micidiale crisi che ci sta travolgendo.

E' ovvio che la mossa dell'economista tedesco non può essere stata fatta senza l'assenso della Merkel. E' altrettanto ovvio che questa mossa segna la fine delle ultime speranze dell'Italia di andare avanti così, senza pagare dazio. La cosa più sconcertante è che qualcuno (Tremonti) si dica "costernato" da quanto è successo.

Ma cosa pensava? Che la Bce potesse continuare a comprare a vita titoli italiani? Se fosse così, sarebbe l'ultimo e più grave errore del "più grande economista del mondo". In Italia pensano che anche fuori dai confini siano tutti dei citrulli. Non è così. Dopo una "manovra" che mette una spia in tutti i conti correnti e, nello stesso tempo salva tutta la casta, è chiaro che la nostra credibilità è finita a zero e con essa le residue speranze che qualcuno voglia aiutarci.

E' bene ricordarcelo sempre e ripetercelo tutti i giorni: appena varcati i confini tutte le nostre nefandezze, bugie, furfanterie, vengono viste con assoluta chiarezza e non c'è un Tg1 che le possa nascondere. (Nella foto: le ultime operazioni di uno dei più noti consiglieri economici del governo, Lele Mora, sembra non convincano molto la Bce sulla serietà dell'Italia)

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