| La vita quotidiana
di un poliziotto qualunque
“La serie va avanti da così tanto tempo che tutti
quanti, quando mi incontrano, mi salutano con un 'wow!”. Io
sto solamente facendo il mio lavoro da 28 anni, rendendo felici
i lettori e nel frattempo divertendomi io stesso.”
Osamu Akimoto, 2004
Nel 2006 si festeggia in Giappone il trentesimo anno di serializzazione
ininterrotta di Kochira Katsushika-ku Kameari Koen Mae Hashutsujo
(trad.: Questa è la stazione di polizia distaccata di fronte
al Parco Kameari nel quartiere Katsushika), conosciuto anche come
'Kochikame'.
Kochikame è pubblicato sulla rivista settimanale
“Shonen Jump” di Shueisha senza interruzioni sin dal
1976: tuttora in corso, è il manga più lungo mai realizzato
e uno dei più longevi (Golgo 13 di Takao Saito risale
al 1968, ma la sua pubblicazione è più rarefatta).
I 148 tankobon in cui è stato finora raccolto hanno venduto
oltre 140 milioni di copie, facendo del suo autore uno dei mangaka
più ricchi del Giappone e del suo protagonista – Ryoutsu
Kankichi – uno dei personaggi più popolari del paese.
Nel 1996, durante i festeggiamenti per i primi vent'anni di serializzazione,
Kochikame è diventato una serie televisiva, in onda
su Fuji TV e prodotta dallo Studio Gallopp (Initial D, Kodocha):
gli episodi della serie – della durata di circa quindici minuti
ciascuno – sono tutt'ora in onda e sono altrettanto popolari
del corrispettivo cartaceo. Nel 2000 Kochikame è diventato
un lungometraggio cinematografico ad opera della Pony Canyon (Hamelin
no Violin-Hiki, Koutetsu Tenshi Kurumi), per la regia di Shinji
Takamatsu (Kidou Shin Seiki Gundam X, School Rumble). Il
doppiatore del protagonista, Lasalle Ishii, ha persino scritto,
diretto e interpretato un musical ispirato alle vicende del posto
di polizia del parco Kameari.
Osamu Akimoto
L'autore, Osamu Akimoto è nato nel 1952 nel quartiere di
Katushika – luogo d'ambientazione di Kochikame –
dove vive tuttora. Deciso sin dai tempi della scuola a diventare
un fumettista, esordì nel 1976 – sotto il nome d'arte
Tatsuhiko Yamadome – proprio con Kochikame, per cui vinse
il Premio “Young Jump”. Nel corso della sua carriera
ha scritto anche numerose storie brevi nei momenti di pausa lasciatigli
dalla sua principale opera. Nel 2005 è stato insignito del
premio speciale della giuria del cinquantesimo “Shogakukan
Manga Award”, diviso con il collega Takao Saito, autore di
Golgo 13.
Ryo-san
Kochikame racconta le vicende quotidiane di Kankichi Ryotsu, poliziotto
di mezza età responsabile del koban di Katsushika. Nonostante
l'aspetto e l'età, Ryo-san ha la personalità e gli
interessi di un ragazzino: ama costruire strani e spesso inutili
aggeggi tecnologici, adora il modellismo e i videogame, ma non disdegna
neppure ubriacarsi, giocare a pachinko e scommettere alle corse;
la sua pigrizia è leggendaria, ma altrettanta è la
sua forza, se è messo nella condizione di usarla. Ryo-san
non è certo il tipico eroe tutto d'un pezzo che ci si aspetterebbe
di incontrare in un fumetto sulla polizia, e forse proprio nella
sua sincerità, nella sua schiettezza e nei suoi difetti così
umani, è possibile trovare il motivo per cui i lettori giapponesi
di ogni età sono ancora oggi così affezionati a lui.
Ryo-san è tanto popolare che nel 1997, quando la questura
di Katsushika decise di abbattere il “koban” (questo
il nome giapponese dei posti di polizia distaccati) di fronte al
Parco Kameari, la popolazione del quartiere insorse, pretendendo
che l'edificio fosse preservato e mantenuto attivo: ancora oggi
decine e decine di persone da tutto il Giappone arrivano alla stazione
ferroviaria vicina per ammirare la stazione e scattare foto con
i (pochi) poliziotti locali. Nell'aprile 2005 è stata inaugurata
una statua di bronzo in onore di Ryo-san, presso il tempio del quartiere
Asakusa.
Il sito ufficiale:
http://www.j-kochikame.com
Il sito ufficiale di Shonen Jump: http://jump.shueisha.co.jp/CGI/kame/index2.cgi
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