Archivio 2003 |
| Rurouni
Kenshin: Kenshin samurai vagabondo |
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A chi non è capitato
di vedere su qualche TV locale i vecchi film giapponesi anni 60' di samurai?Oppure
quelli più riusciti e recenti di Akira Kurosawa?
Questi lungometraggi davano una visione eccessivamente distorta di questi
personaggi che hanno per molti anni dominato la scena storica del Giappone.
Lo stereotipo più comune del samurai è sicuramente quello di una macchina
perfetta da combattimento, che vive secondo una rigida disciplina e senso
dell'onore. Una figura e un'atmosfera che si può rivivere grazie
al manga di cui stimo per parlare.
Rurouni Kenshin, (Kenshin, samurai vagabondo) ripropone la scena
storica del Giappone alla fine del 1800, subito dopo le grandi guerre che
hanno portato poi allo stato moderno.
Kenshin Himura è un ex samurai che dopo l'instaurazione Meiji ha
deciso di vivere come un vagabondo. Senza casa, nè ricchezze materiali conduce
un' esistenza, per scelta, più isolata possibile.
Kenshin ha un fisico snello e minuto e porta sempre al fianco una
katana (spada giapponese), senza preoccuparsi del fatto che è contro la
legge. Il suo segno di riconoscimento più visibile è una cicatrice a forma
di "x" sulla guancia.
Ha un carattere apparentemente mite, imperturbabile ma dimostra nei momenti
topici una determinazione disarmante. |
Chi
erano i samurai?
Il samurai erano membri della
casta militare, i guerrieri giapponesi. La loro importanza ed influenza
si sono sviluppate durante il periodo di Heian (794-1185) quando i
potenti latifondisti li hanno impiegati per la protezione delle
loro proprietà. Nella fase posteriore all periodo di Heian, le famiglie
militari più potenti, i Minamoto e Taira, avevano assunto la direzione
del controllo politico del Giappone e combattuto guerre per la supremazia.
Quando lo shogun Minamoto Yoritomo ha stabilito un nuovo governo in
Kamakura in 1192, lo shogun (il più alto ufficiale militare) si è
trasformato in nel capo del Giappone.
Il samurai dopo questo evento si è elevato sulla scala della gerarchia
sociale ed ha avuto molti privilegi. D' altra parte, doveva essere
un buono esempio alle categoria più bassi, in quanto seguiva i principi
di Bushido (la via del guerriero). Per i samurai i principi importanti
erano la lealtà al suo superiore, disciplina di autocontrollo, comportamento
rispettoso e etico.
Dopo una sconfitta o un' altro evento disonorabile, molti samurai
hanno scelto di commettere il suicidio tagliandosi il loro addome
con una spada per conservare il proprio onore. Tale rituale è chiamato
seppuku (o harakiri).
Durante il periodo di Edo, un' era di pace, la maggior parte dei samurai
non ha avuto più niente da combattere e si dedicarono anche agli studi
intellettuali quali letteratura, storia o la cerimonia del tè. Ma
alcuni no e particolarmente durante il diciassettesimo secolo, i samurai
ambiziosi -e disoccupati- i "ronin" hanno causato alcuni
problemi al governo.
Dopo il ripristino dell'impero Meiji (1868), il codice e la categoria
di samurai sparì. Molti samurai (non più tali) entrarono nella nuova
classe politica, raggiungendo posti anche di governo.
La spada (katana) è il contrassegno di distinzione del samurai. |
La sua
vita fatta non è fatta che di strade polverose fino quando
arriva a Tokyo, appena diventata capitale del Giappone. Di tanti nemici
che nella sua carriera di spadaccino ha incontrato, Kenshin
rimane stupito quando per strada viene attaccato da una ragazzina
appena diciottenne.
Kaoru Kamiya è una maestra di scherma. Ha ereditato dal padre
ucciso la palestra Kamiya Kasshin che gestisce con le
proprie forze. Una scuola di scherma perennemente deserta a causa
delle voci che la accomunano al famigerato assassino Battosai.
Battosai era il soprannome di uno spietato sicario al servizio
di quello che sarebbe stato il nuovo governo del Giappone. Dieci anni
prima aveva combattuto in prima linea nelle guerre che fecero cadere
lo Shogunato, agendo nell'ombra aveva eliminato un numero indefinito
di avversari politici, dopodiché sparì misteriosamente
nel nulla.
Kaoru decide così di trovare e punire questo personaggio
scomodo che spacciandosi come appartenente alla sua scuola, infanga
e disonora lei e la sua palestra compiendo uccisioni.
E' così che inizia la storia: Kaoru vedendo Kenshin
in giro per la città con una spada lo crede Battosai
e lo attacca. L' ex-samurai risponde con un sorriso pacato all'accusa,
mostrando la sua katana dalla lama invertita (la lama al posto del
dorso e viceversa) che non taglierebbe in due neanche un'arancia...
Ben presto viene scoperto che Battosai non era altro che un
criminale qualsiasi che aveva deciso di vantarsi del nome del temuto
assassino. Il personaggio non ha una lunga apparizione perchè
viene subito fatto arrestare da Kenshin e dalla stessa Kaoru.
Nel momento in cui l'impostore viene smascherato
però si scatena una lotta e Kenshin, dopo averlo sconfitto
reclama come suo il nome del terribile assassino. Nonostante avesse
abbandonato quella vita e avesse fatto il giuramento di un uccidere
più, Kenshin non poteva permettere che uno stupido qualsiasi
potesse foggiarsi di quel nome.
Battosai è un nome che Kenshin porta come una
colpa, un fardello di vite spezzate e le mani sporche del sangue di
tante persone. Il vagabondare per lui è un' autopunizione per le uccisioni
commesse fino a dieci anni prima.
A Kaoru Kamiya però sembra non importare il pesante passato
dell'uomo e gli offre di rimanere con lei a gestire la palestra. Stupito
da tanta gentilezza e anche dall'ingenua fiducia verso il prossimo
della ragazza, Kenshin accetta.
Il vagabondo
termina il suo vagabondare e da questo punto prenderanno il via tutta
una serie di avventure appassionanti. |
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Un
manga storico
L' autore di questo fumetto, Nobuhiro Watzuki, si
dimostra un vero appassionato della storia del Giappone moderno. Una delle
prime cose che colpiscono di questa opera è l'attenzione e la pazienza con
cui Watzuki spiega cartiglio dopo cartiglio al lettore il contesto
storico della vicenda. Quanto basta per non annoiare il lettore e mirato
a chiarire la difficile epoca di transizione della fine dello Shogunato.
Queste note sono necessarie, specialmente a noi occidentali, per capire
molti comportamenti e le mentalità dei personaggi. La cultura giapponese
è molto diversa dal modo europeo di concepire molti aspetti della vita e
dare uno sguardo al passato di questo paese aiuta anche a capire da dove
nascono molti dei luoghi comuni sull' oriente.
Storicamente il personaggio di Kenshin riprende una figura realmente
esistita, Genzai Kawakami, uno dei quattro più terribili samurai
assassini della fine dello Shogunato dotato di straordinaria intelligenza
e acume. Era un uomo dall' animo freddo, di piccola corporatura, magro ed
effeminato.
Kenshin incarna anche una figura molto spesso al centro di leggende
e favole nel paese del sol levante. La figura del samurai pronto con la
sua spada a difendere i deboli, gentile e dalla linea morale ineccepibile
è forse il corrispettivo del nostro "principe azzurro". Ma le
figure troppo perfette non intrigano mai e l'oscuro passato di questa figura
è ciò che da sapore alla storia.
L'assassino, il sicario è una presenza inquietante dall'animo freddo e senza
cuore: Watzuki ha voluto immaginare una figura che cercasse
la redenzione e la fuga dall'inferno del suo stesso cuore. Kenshin
è padrone di una tranquillità disarmante e ha sempre dipinto sul viso un
sorriso quasi infantile, ma questa facciata serve a reprimere il terribile
assassino che è stato.
Nella prima parte del manga questa bivalenza è solo accennata e "Battosai"
si intravede appena, solo più avanti nella storia questa "doppia personalità"
diventerà il vero e proprio perno della storia, quando le ombre del passato
cominceranno a tormentare Kenshin e i suoi nuovi amici. |
| Lo
stile
Tutto il disegno del manga è sobrio, curato e non
si lascia andare ad eccessive stravaganze grafiche.
Solo nei personaggi antagonisti troviamo dei look veramente eccentrici...
Uno di questi è sicuramente Makoto Shishio (a fianco), bendato
come una mummia a causa delle tremende ustioni sul suo corpo e con
l'inseparabile pipa giapponese. Shishio è comparso recentemente
negli ultimi volumetti dell' edizione italiana (tutt'ora in edicola).
Ma lui è solo l'ultimo, in ordine di tempo, dei personaggi che incrociano
la vita di Kaoru e degli altri.
Le scene di combattimento e le ambientazioni medievali sono sicuramente
le vignette più curate.
I combattimenti sono veloci, quasi fulminei, e come vuole la tradizione,
ogni personaggio ha il suo "colpo" preferito il cui nome
viene urlato in battaglia. Per Kenshin ad esempio è la tecnica
"Batto" o "Lampo dei due draghi" che gli ha
valso il suo soprannome.
Watzuki poi si impegna molto a creare uno sfondo d'epoca
realistico: le case ottocentesche, la vecchia Tokyo e i kimono femminili
che riproducono i disegni tradizioni fanno assaggiare l'aria di
quel periodo neanche tanto lontano. |
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Gli altri Personaggi
Anche se abbiamo
finora parlato del protagonista principale non vuol dire che si sia
solo lui all'interno della storia, tutt'altro, dato che sono molti i co-protagonisti
che si dividono la scena.
Sicuramente i più importanti sono: |
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Kaoru
Kamiya: è la diciottenne maestra di scherma la cui
palestra diventa casa di Kenshin e degli altri amici che
man mano incontrerà nella storia. Viene regolarmente presa in giro
per la sua poca femminilitàe per il fatto che cucina in una
maniera pessima. E' però una ragazza determinata a cui piace comandare
a bacchetta, soprattuttoKenshin. Ha un carattere estroverso
e semplice e l'unica persona con cui sembra frenarsi è proprio
Kenshin. Che se ne innamori? |
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Myoujin
Yahiko: è il bambino-landruncolo che viene praticamente tolto
dalla strada da Kaoru e Kenshin. Si iscrive alla palestra
con l'obiettivo di diventare forte come Kenshin.
Kaoru lo prende come suo allievo, permettendogli di vivere
con loro e iniziandolo all'arte della spada.
Yahiko è orgoglioso, vivace e non perde occasione di
chiamare "racchia" Kaoru! |
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Sagara
Sanosuke: ex-gangster, dopo l' instaurazione Meiji, diventa "attaccabrighe"
a pagamento. Si scontra nei primi episodi con Kenshin e dopo
essere stato battuto, diventano amici. E' sostanzialmente un ragazzo
arrogante e "scroccone" che si stabilisce alla palestra
di Kaoru per mangiare gratis. Diventa però presto un amico
e compagno fedele ed insostituibile.
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| Rurouni
Kenshin è
stato un grande successo in patria rendendo noto il suo autore che
era passato fino ad allora inosservato. Anche qui in Italia sta
raccogliendo un discreto pubblico soprattutto fra gli appassionati
del genere "storico".
E' una serie che comunque è da consigliare a chi vuol metter
da parte per un pò i supereroi dai poteri magici o di tornei
di arti marziali per immergersi in questo appassionante scorcio
di vita del Giappone ottocentesco.
INFO:
Il manga di Kenshin
Samurai vagabondo è
edito da Star
Comics 12x18, B/N, 192 pp.
Il manga di Kenshin Samurai vagabondo è pubblicato da Yamato
Video. Gli OAV sono invece pubblicati da DyNit. |
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