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20th Century Boys
1973 - Giappone. In una tranquilla scuola media, durante la pausa pranzo, per la prima volta suona il rock, con la voce calda di Marc Bolan e dei suoi T-Rex. A chi ascoltava quelle note sembrava che tutto stesse per cambiare, ma in realtà non successe nulla per molto, molto tempo.
XXI Secolo - New York, sede delle nazioni Unite. All'aprirsi del nuovo secolo, l'umanità è felice di constatare la propria sopravvivenza attraverso tutti gli eventi che hanno caratterizzato gli ultimi 100 anni. Ma chi ha permesso questa felicità sono un gruppo di persone, coloro che hanno salvato il mondo, che ora si presentano a ricevere la gratitudini di tutti.
Data Imprecisata - Luogo imprecisato. Una ragazzina, svegliata nel pieno della notte da un rumore fragoroso, si affaccia alla finestra e vede sopra la città un'ombra minacciosa, due occhi freddi che illuminano la notte. "Non può essere… è tornato!!"
1997 - Giappone ...

Su questo continuo gioco di rimandi temporali e spaziali, che costruiscono pian piano un affresco misterioso e affascinante, si basa "20th Century Boys", ultima grande opera del poco conosciuto (in Italia) Naoki Urasawa, proposta da Planet Manga in un'edizione di lusso solo per librerie e fumetterie.
Definire cosa sia esattamente questo manga non è un compito semplice: Fantascienza? Racconto generazionale? Commedia? Thriller? Tutti questi elementi e molti altri sono determinanti per poter descrivere questo manga, ma non ancora sufficienti. In realtà non è ben chiaro cosa possa attirare eventuali lettori verso quest'opera: certamente non i disegni, che potrebbero non piacere a chi pretende un disegno ultramoderno e dinamico, ma che in realtà si adattano perfettamente alla storia che viene narrata e, in ultima analisi, si rivelano anche molto dettagliati e accurati. La storia, arrivati al secondo volumetto (su un totale provvisorio di 8), rimane ancora un enigma, in cui da ogni elemento svelato nascono altri e più oscuri misteri.
Forse è proprio la parola "Mistero" la chiave di lettura di "20th Century Boys": mistero su ciò che lega il cosiddetto "Amico" e il simbolo della sua setta alla banda formata dai bambini che diventeranno i protagonisti principali della vicenda; mistero sull'oscura ombra di distruzione che incombe nottetempo sulla città; mistero sulla strana sparizione della sorella del protagonista principale, Kenji; mistero sul ruolo della piccola Kana; mistero sulle enigmatiche frasi del barbone conosciuto come "Dio"…

Cosa ben chiara, invece, è l'amore dell'autore per la musica degli anni '60-'70 e più in generale per tutta la cultura popolare di quel periodo: come già detto, il manga si apre proprio con le note di uno dei gruppi più influenti di quegli anni, i T-Rex, per poi continuare con frequenti citazioni dei Rolling Stones, di Jimi Hendrix, la rievocazione del mitico festival di Woodstock, e così via.


In occasione della presentazione di questo manga, Planet Manga si è davvero superata: certo il prezzo (7€) è un po' alto, ma la qualità del prodotto, sotto tutti i punti di vista, ripaga sicuramente la spesa. L'edizione, solo da libreria, si fregia di una sovracopertina dall'eccellente qualità della carta (e non è un punto secondario, viste certe edizioni…) oltre che delle illustrazioni; il numero delle pagine è molto elevato (circa 200) e anche in questo caso la qualità della carte è ottima. Il vero punto di forza dell'edizione italiana è però l'adattamento grafico e dei testi, a livelli veramente elevati: oltre al buon lavoro su scritte e onomatopee, la casa di Modena ha preparato un esauriente sistema di note esplicative e di articoli di approfondimento, che aiutano ancora di più il lettore ad immergersi nel mondo dei "Ragazzi del Ventesimo Secolo".
La speranza è che la tendenza a proporre estremamente curati da tutti i punti di vista non sia solo una moda passeggera, legata a prodotti a tiratura limitata ("Dark Angel Resurrection", per fare un esempio), ma che possa diventare la regola nel mercato italiano per quanto riguarda il fumetto giapponese.

 
 
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Jacopo
 
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