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Bleach - Introduzione In Giappone il 5 ottobre 2004 è andato in onda il primo episodio della serie animata ad esso ispirata, che ha attualmente superato il settantesimo episodio. In onda originariamente ogni martedì sera dalle 18.30 alle 19.00., a partire da ottobre 2005 TV Tokyo e le altre reti del network lo hanno promosso al “Golden Time” (dalle 19.30 alle 20.00), l'orario di punta delle televisioni giapponesi, in cui vengono mandate in onda solo le serie di maggior successo. Ichigo Kurosaki, 15 anni, è da sempre in grado di vedere i fantasmi.
Fino ad ora questa abilità non gli è stata molto utile,
ma ora le cose stanno per cambiare! Come vuole la tradizione di “Shonen Jump” (che attualmente pubblica serie come Naruto, One Piece, Death Note, Tennis no Oujisama), Bleach si inserisce nel filone dei cosiddetti “shonen manga”, termine che non definisce in senso stretto un genere ma che indica il target a cui questi titoli si indirizzano, il pubblico adolescenziale maschile. Questa collocazione implica la presenza di determinate caratteristiche – generalmente presenti in ogni opera – quali ad esempio l'età dei protagonisti, vicina a quella dei lettori, con l'ovvio intento di facilitare l'identificazione e l'immedesimazione (conducendo in molti casi a risultati poco credibili se non del tutto assurdi: basti pensare alla scarsa corrispondenza tra età ufficiale e aspetto fisico in Saint Seiya), che spesso tendono a rendere i titoli in questione ripetitivi e scarsamente originali. Nel caso di un grande successo di pubblico, si rischia spesso di far scivolare questi manga nella mediocrità tipica delle opere spinte ben oltre il loro “naturale limite”: una volta esauritasi la spinta creativa iniziale, la tendenza è quella di assecondare fin troppo i gusti dei lettori, privilegiando i personaggi più popolari, introducendo vicende avulse dal contesto o improbabili colpi di scena, in modo analogo a quanto succedeva nell'Ottocento con i più triti feuilleton francesi (che d'altronde condividono con gli shonen manga modalità di pubblicazione e alcune tecniche narrative). Bleach contraddice tutto. Vi si ritrovano certo alcuni tratti
tipici dello shonen d'azione – il protagonista che si
sottopone ad allenamento per aumentare i propri poteri, la comparsa
di aiutanti che si rivelano antagonisti e viceversa, e altro ancora
– ma essi sono presentati in modo originale e convincente, analogamente
a quanto già successo con i primi capitoli di Naruto.
Punto di forza è l'ottima padronanza delle tecniche narrative,
che permettono l'avvicendarsi credibile e senza forzature di trame e
sotto-trame, in cui i numerosissimi personaggi, tutti caratterizzati
con accuratezza e profondità, si muovono a loro perfetto agio. |